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PAVIA Una città più gradevole sembra impossibile n Ho letto la lettera di Elisabetta Gardinali riguardante il traffico sempre più caotico e pericoloso del centro, in particolare in corso Cavour . E ho letto la risposta così pessimista della direttrice,una risposta che quasi non lascia speranze. Non credo però che si debba tacere di fronte a un degrado sempre maggiore della città. Non credo si debba tacere di fronte alla trascuratezza e all'indifferenza. Di città ne ho viste tante e quasi sempre ho trovato un centro ordinato, pulito, a misura d'uomo.Ma non si deve neanche andare tanto lontano: basta pensare a Milano,che non è una piccola cittadina. Eppure, un centro che era sommerso dal traffico, dal caos e dall'inquinamento è diventato una bellissima isola pedonale, in cui si riescono a scoprire cose che non si era neanche mai riusciti a cogliere. Ma a Pavia no, questo non si può o non si riesce a fare. E allora la mia domanda è molto semplice:perchè a Pavia non si può, quali impedimenti ci sono che non consentono di rendere la nostra città più gradevole e godibile dai suoi cittadini? Maria Grazia Cinquini PAVIA Servono persone nuove con idee nuove n Il governo tecnico dove sta portando l'Italia? Agli anni appena successivi alla fine della seconda guerra mondiale? Crescono le tasse e la disoccupazione, calano il Pil e i consumi. La gente si è impoverita come non mai, faticando a raggiungere la fine del mese. Gli imprenditori non investono perchè le banche non fanno credito. Ma i «tecnici» non dovevano risolvere i problemi? Non aggiungerne altri. Altrimenti potevano governare i dilettanti che c'erano prima. Così andiamo a picco! Servono persone nuove con idee nuove. Il premier Monti gira tutta l'Europa per aumentare la credibilità all'estero. Non sarebbe meglio che si rendesse più credibile presso gli italiani? Se un tecnico non fa bene il suo lavoro, se ne chiama un altro. Giorgio Veronesi ATTENTATO A BRINDISI Ci vogliono i soldati per dare sicurezza n Abbiamo toccato il fondo! La scuola no! I nostri figli e nipoti! Ho un dolore immenso per la morte della studentessa di 16 anni, e quelle ferite, dolore anche di rabbia. Cosa possiamo fare? Non ne possiamo più! Da molto tempo ho un pensiero fisso: credo che sia giunto il momento di renderlo pubblico. L'Afghanistan! Che ci fanno i nostri bravi soldati? Molti giovani sono morti. Credo che sia tempo e ora di farli tornare a casa, e utilizzarli qui in tutta Italia, dalle Alpi alle isole. Sono molto bravi e ben preparati e sarebbe un grande sollievo per tutta la popolazione. Armando Massara PAVIA Un recital emozionante a San Teodoro n Con la mia famiglia sono stato invitato domenica sera 20 maggio a partecipare ad un recital in onore alla Madonna presso la bellissima basilica di S. Teodoro. C'era ad accoglierci Don Bruno che ha permesso a tutti di visitare la basilica e la bellissima cripta. Con i suoi tanti dipinti e i suoi marmi, S. Teodoro è veramente un gioiello per Pavia. Il recital consisteva nella Lettura e canti sacri. I due interpreti erano i coniugi Mario e Maricia Cerri. Lui un tecnico con la passione della musica che suona la chitarra con una delicatezza unica, sembra che le sue dita sfiorino le corde della chitarra e le note risultano dolci alle orecchie che ascoltano. Lei è una psicologa con la passione del canto che ha avuto in dono una voce da soprano meravigliosa, i suoi alti e bassi e gli acuti emozionano coinvolgendoti in una sorta di estasi partecipativa. Le tante persone presenti in S. Teodoro per ascoltare Mario e Maricia, alla fine del recital erano emozionate e non sono mancati tanti applausi. Giuseppe ed Elia Lanfrachi DOPO IL VOTO Le prospettive del centrosinistra n Le elezioni amministrative non sono direttamente assimilabili alle elezioni politiche: per il numero di elettori coinvolti, per il diverso meccanismo elettorale fortemente incentrato sulla figura dei candidati sindaco, per la prevalenza dei temi locali su quelli nazionali. Ma quando sono chiamati al voto un campione di oltre 3,5 milioni di elettori, rappresentativo di tutte le realtà regionali e città rilevanti per numero di abitanti ed il risultato elettorale appare cosi netto allora non è possibile equivocare: il centrosinistra ha vinto alla grande: dei 177 comuni al voto, 92 sono stati vinti dal centrosinistra, l'altra volta erano 45; prima di questa tornata amministrativa i sindaci uscenti erano per 2/3 di centrodestra e per 1/3 di centrosinistra, oggi il risultato finale è più che ribaltato. Al centrosinistra passano comuni importanti come quello di Alessandria, Asti, Monza, Como, Lucca, Rieti, Isernia e Brindisi, mentre sono confermati Genova, L'Aquila, La Spezia, Pistoia, Carrara, Piacenza e Taranto. In tutti questi comuni, come già per le elezioni provinciali a Pavia, Sinistra Ecologia Libertà era presente nelle liste del centrosinistra con propri esponenti ed in alcuni, come Genova, Taranto e Rieti con il candidato sindaco. Nelle pochissime e marginali realtà dove invece Sel si è lasciato attrarre da logiche di liste solo frontiste, i risultati ancora una volta sono stati deludenti. Palermo è stato un caso a se per il ritorno a sindaco di Leoluca Orlando, che sta però ampiamente all'interno della famosa foto di Vasto con Bersani, Vendola e Di Pietro. Vince, come ha scritto Vendola, la voglia di cambiare. Ma questa chiara vittoria impone una rapida riflessione per tutto il centro sinistra: come già in Francia e in Germania la sinistra che vuole governare è tornata ampiamente in gioco e dunque anche in Italia è arrivato il momento per il centrosinistra di candidarsi alla guida del paese, senza preventive chiusure verso l'attenzione anche ad un centro democratico, ma anche senza indugiare in tattiche inutili, controproducenti o ritardatarie. Il centrosinistra stravince dove fa scelte chiare e sa intercettare la voglia di rinnovamento e sa aprirsi alla voglia di partecipazione offrendo un'alternativa ai tanti che hanno scelto un voto di protesta. È arrivato il momento di dire quali le scelte che vogliamo fare per salvare il paese dalla crisi: il dopo Monti comincia da oggi. E' ora di rilanciare la foto di Vasto. E Sel è pronta a fare la sua parte. Alberto Ferrari coordinatore provinciale Sel S. MARTINO Non vogliamo tagliare i contributi al Grest n Tra le proposte che come capogruppo del Pd abbiamo fatto alla maggioranza, c'era quelladi tagliare il giornalino comunale, ma non di tagliare i contributi al Grest, come è stato scritto. Sulle aliquote Imu ci batteremo perché si privilegino le prime case e le attività produttive rimaste, negozi e piccoli opifici, a discapito della rendita: banche, seconde e soprattutto terze case. Ivo Prigioni capogruppo Pd BELGIOIOSO Le regole per l'uso della piazza n Mi preme precisare come in merito all'articolo apparso il 18 maggio, l'amministrazione comunale di Belgioioso non ha intrapreso nessuna "guerra" con Comitati vari ed eventuali, ma come sempre si è premurata di far rispettare le regole uguali per tutti. La piazza è stata chiesta da un partito politico: Popolo delle libertà a firma Gianmario Pachiarotti per manifestazione politica e come da regolamenti è stata concessa l'area prevista per tali manifestazioni. Nell'articolo citato si afferma che l'amministrazione comunale avrebbe addotto motivazioni del tipo: " si possono mettere banchetti solo in campagna elettorale". Ovviamente niente di più falso: le norme prevedono con precisione gli spazi per manifestazioni politiche salvo deroghe motivate. Inoltre sabato 19 maggio la piazza di Belgioioso, come ampiamente noto, è impegnata per una manifestazione a carattere regionale, ma se gli interessati a manifestazioni politiche avessero chiesto la piazza per il pomeriggio gli uffici, sempre loro non il sindaco, nulla avrebbero avuto da eccepire. Intanto le firme del Comitato a favore dell'impianto di gassificazione a legna sono già 325. Fabio Zucca sindaco di Belgioioso BUON COMPLEANNO 100 anni a Cigognola nHo mai vist vuna ad cent an. Men che meno, se poeu l'as cunusa. / A pensag ben, l'è una roba esagerà. / L'è tant me mèt in fila, des nevud, ad des an. E poeu, chi sa ma l'è cas fa, a rivag. / No rimbambì, o in tun let, / ma lughì, e in sentur, tant me num. Un po' pusè ferma, / ma no taià foeura. /I so rob a ia fa, / e la va ammò in ciesa, / a la dumenica. La parla al dialèt, / ad la sò gent. La cunusa tuti, / e tuti i san chi l'è. / La g'ha du oc c'at / guardan dentar. L'è mai andà via / dal so paes, ma la cunusa al mond. La sarà l'aria bona, / una vita ad lavurà, / la cusiensa a post, o viv in famiglia. Fato stà, che i cent an, / ièn rivà. E veduma, quanti altar, / ag riva. Auguri, Pasqualina. A l'an ca vegna. Gaetano Respizzi