Cesca: «Spal chiusa con Marchi possiamo fare il colpaccio»
Con il consueto test in famiglia del giovedì prosegue l'avvicinamento alla gara di Ferrara. Unico indisponibile nel Pavia è Rodriguez: per il resto mister Roselli (nella foto) ha tutti a disposizione per la seduta odierna pomeridiana. Il lavoro si concluderà domani mattina con la rifinitura e i convocati, poi, andranno in ritiro nel pomeriggio a Ferrara. In casa Spal in via di recupero Castiglia, che sta smaltendo il problema all'alluce che l'ha costretto al forfait all'ultimo minuto. Anche il centrocampista cresciuto nella Juventus potrebbe quindi tornare a disposizione di mister Vecchi per la gara di ritorno con il Pavia. Intanto il Tnas ha rinviato al 7 giugno la decisione sul ricorso della Spal, che confidava nella restituzione di due punti, dei quattro inflitti dalla commissione disciplinare per «responsabilità diretta in merito alle violazioni ascritte ai propri legali rappresentanti per la mancata certificazione del pagamento di emolumenti ed il versamento degli oneri fiscali e previdenziali». Decisione del Tnas quindi a playout finiti e ovviamente non rigiocabili. di Claudio Malvicini wPAVIA Sarà come camminare sul filo, in bilico tra il rischio di scoprirsi troppo per segnare e quello di difendere uno 0-0 inutile. Per evitare la retrocessione domenica a Ferrara il Pavia avrà bisogno della vittoria, fosse anche al 95', per un rimpallo o un autogol. Meglio ancora sarebbe per un gol di Alessandro Cesca, il centravanti 31enne che già in campionato ha segnato il gol-partita con gli estensi (1-0 al Fortunati) negli ultimi minuti e che nell'andata dei play out ha fatto a sportellate con i centrali avversari ma senza trovare l'occasione per calciare in porta. «A Ferrara – dice Cesca – dovremo ripetere la partita di domenica scorsa, cioè dovremo creare delle occasioni senza scoprirci, ma questa volta abbiamo l'obbligo di sfruttarle». E' la regola crudele dei play out, che salva la squadra meglio classificata anche se non vince nessuna delle due partite di spareggio visto che le basta segnare lo stesso numero di gol dell'avversario nell'arco dei 180 minuti. «Sono partite diverse dalle altre, che a volte non rispecchiano i valori in campo – spiega Cesca, tre gol in 15 presenze con gli azzurri –. Dovremo gestire le forze perché potrebbe essere necessario buttarci in avanti nel finale per cercare il gol-salvezza e non possiamo arrivare scarichi agli ultimi minuti. Nella gara d'andata invece siamo arrivati stanchi alla fine, dopo aver corso per un'ora, e abbiamo dovuto arretrare». Il Pavia è sembrato comunque in buona condizione. «Stiamo bene e la pioggia prevista per la gara di Ferrara potrebbe giocarci contro, perché il caldo favorisce chi sta meglio e noi adesso stiamo bene – spiega Cesca –. Noi però non abbiamo nulla da perdere mentre la Spal potrebbe avere "il braccino corto" alla fine, in vista del traguardo». Probabilmente il non avere nulla da perdere è davvero l'unico vantaggio del Pavia. «La Spal giocherà molto coperta – dice il centravanti – con un 4-1-4-1 che di fatto è un 5-4-1 perché Bedin gioca pochi metri davanti alla difesa e va a raddoppiare su tutti». Domenica al Fortunati la Spal ha provato ad attaccare nel primo tempo, ma si è richiusa dopo aver rischiato di farsi infilare dalle ripartenze degli azzurri. «Nella ripresa è arrivata ad avere la squadra spaccata in due, con cinque difensori sempre nella propria metà campo e gli altri cinque a metri e metri di distanza – continua il centravanti del Pavia, arrivato nel mercato di gennaio –. Domenica a Ferrara si sbilanceranno ancora meno». In più nel ritorno il Pavia potrebbe avere Marchi, squalificato domenica scorsa ma disponibile ora. Con lui in campo Falco potrebbe fare il trequartista e Cesca avrebbe un compagno di reparto più alto e robusto. «Con due attaccanti là davanti a cui lanciare la palla e Falco subito dietro – spiega il centravanti – le cose per i difensori della Spal potrebbe complicarsi. Io però resto dell'idea che in partite così sono gli episodi a fare la differenza e noi dovremo essere bravi a non farci sfuggire le occasioni». Fosse anche all'ultimo minuto. ©RIPRODUZIONE RISERVATA