Sival, appelli a Provincia e prefetto

SANNAZZARO Se gli otto sindaci presenti al summit convocato per chiarire i dubbi che circondano il futuro della Sival si attendevano dalla proprietà alcune risposte, sono andati delusi. Da parte dei rappresentanti della direzione aziendale è stato mantenuto il massimo riserbo, «un silenzio – dice Massimiliano Preti della Fiom-Cgil – che complica la scelta di possibili provvedimenti a favore dei 31 lavoratori in forza alla ditta. Per questo, chiederemo di poter usufruire anche della mediazione del prefetto di Pavia in parallelo al ruolo già apprezzabile dei sindaci del bacino». L'intervento dei primi cittadini degli otto comuni di residenza dei lavoratori (Sannazzaro, Scaldasole, Dorno, Garlasco, Mezzana Bigli, San Giorgio e Lomello) ha fatto sì che attorno a un tavolo potessero sedersi i dipendenti della Sival, la rappresentanza della proprietà, le due sigle sindacali (Cgil e Cisl): un vertice che avrebbe dovuto far conoscere le future intenzioni della storica viteria di via Vigevano; ma il futuro resta sempre incerto. Il sindaco di Sannazzaro, Giovanni Maggi, promotore dell'incontro, tira le somme: «Abbiamo saputo che in tutti c'è piena coscienza della crisi. Ma sul futuro non abbiamo risposte concrete. I nostri comuni si sono proposti come strumento di mediazione con la Sival; dalla stessa direzione aziendale ci attendiamo ora qualche risposta». Maggi aggiunge: «Qualche piccolo passo avanti si è comunque rilevato perché i comuni rappresentati al tavolo non solo hanno fornito la massima disponibilità nel mettere a disposizione dei lavoratori ogni strumento sociale disponibile, ma hanno anche aderito all'ipotesi, nel caso malaugurato di una vertenza negativa, di poter far voce comune per supportare i lavoratori eventualmente interessati a trovare una nuova collocazione tra l'indotto della raffineria. Siamo insomma tutti disponibili ad un'unica azione istituzionale». Maggi ha confermato che tra i lavoratori serpeggia anche la volontà, già annunciata da Fiom-Cgil, di ricorrere al sostegno di istituzioni ancor più rappresentative come la stessa prefettura e la Provincia di Pavia. Alla Sival intanto continua la cassa integrazione in attesa di nuovi riscontri. A Sannazzaro si ventila l'ipotetica cessione di un ramo d'azienda ma, come detto, al summit intercomunale nulla sarebbe stato trapelato. Insomma, ancora incertezza sul futuro di un'azienda che a Sannazzaro ha fatto storia. (p.c.)