Cae in liquidazione, persi altri 42 posti

di Roberto Lodigiani wVOGHERA Precipita la situazione alla Cae, l'azienda di costruzioni per l'industria enologica che due anni fa si è trasferita da Casteggio in strada Oriolo a Voghera, nei capannoni già della fallita Salvadeo. Il presidente Bruno Verrina e il consigliere Riccardo Paleari hanno comunicato l'ormai imminente messa in liquidazione della società: Voghera perde così altri quarantadue posti di lavoro, anche se c'è l'ipotesi della trattativa con una cordata di nuovi acquirenti che potrebbero continuare l'attività, riassorbendo almeno parte del personale (si parla di un cinquanta per cento di riassunzioni). Al momento, comunque, la certezza è che la produzione continuerà a ritmo ridotto fino al 20 giugno, per esaurire gli ultimi ordinativi, dopodichè cesserà del tutto. Da lunedì prossimo, intanto, scatterà la cassa integrazione straordinaria a zero ore, per un anno. Poi la mobilità, fermo restando che nel frattempo potrebbe concretizzarsi la cessione di Cae a un nuovo pool di imprenditori. Oggi si terrà l'assemblea di fabbrica, convocata dai sindacati dopo l'incontro con la proprietà all'Ufficio regionale del lavoro: potrebbero essere decise iniziative di lotta, in uno scenario, peraltro, che lascia margini per una futura riapertura dello stabilimento, seppure a organici ridotti rispetto a quelli attuali. Un dramma per i lavoratori Cae, molti dei quali con famiglia, figli, mutui della casa da pagare. Non bastasse la perdita del posto, a peggiorare le cose c'è anche il fatto che nessuno di loro è prossimo alla pensione. Quelli che lo erano, sono già usciti due anni fa, quando ci fu lo spostamento a Voghera accompagnato da una sforbiciata al numero di dipendenti. Per gli altri, restano la magra consolazione di un anno di cassa integrazione che qualche soldo lo garantirà, e la speranza che la Cae dopo la morte possa risorgere in tempi brevi. Nell'incontro con i sindacati - presenti il segretario provinciale della Fim Cisl, Nadia Zambellini e quello territoriale della Fiom Cgil, Renzo Scinaldi - Verrina e Paleari hanno spiegato la crisi e la prossima messa in liquidazione, con l'insorgere di problemi di natura finanziaria, legati alla precedente gestione societaria. Il dato di fondo parla dell'ennesima azienda vogherese sull'orlo della chiusura e di un ulteriore impoverimento del tessuto produttivo locale. ©RIPRODUZIONE RISERVATA