Blitz della Forestale nell'allevamento-lager
Nell'attesa di fare chiarezza, gli animali sono rimasti affidati a F.R., che però adesso dovrà fare le cose a norma di legge, se non vorrà incorrere in altre pesanti sanzioni. Per prima cosa dovrà provvedere a far curare e vaccinare tutti i cani. Dovrà stabilire quali sono suoi, dimostrarlo e poi denunciarli all'anagrafe canina. Per gli altri, dovrà specificare come sono arrivati nel suo terreno, quando e perchè, comunicando anche chi sono i legittimi proprietari. Intanto la Forestale, in collaborazione con l'Enpa, sta studiando una soluzione per ospitare le bestiole, che ormai erano allo stremo. di Paolo Fizzarotti wBORGORATTO MORMOROLO Secondo l'accusa era un lager per animali: ieri mattina gli agenti del Corpo forestale dello Stato di Zavattarello, i carabinieri di Montalto Pavese e gli ispettori dell'Asl sono intervenuti e hanno messo fine allo scempio. La forestale ha denunciato alla procura di Voghera F.R., un uomo di 57 anni che abita nella frazione Boiolo di Borgoratto Mormorolo. Per ora l'accusa è quella di maltrattamento di animali: ma le indagini sono ancora in corso, ed è possibile che la forestale gli contesti altri addebiti.Nei giorni scorsi un abitante della zona si reca alla Forestale e presenta una dettagliata denuncia, in cui segnala maltrattamenti agli animali nell'allevamento di bovini intestato a F.R. Ieri mattina la forestale, agli ordini del comandante Arturo Gigliotti, si reca quindi a verificare la situazione. Lo scenario che gli agenti si trovano davanti è agghiacciante. Nell'area dell'azienda agricola ci sono 40 cani, che non sono stati mai denunciati. F.R. non è in grado di dire a chi appartengono, come sono arrivati lì, nè quando. L'allevatore di bovini non ha alcuna documentazione di carattere sanitario o amministrativo. Non ha medicinali di tipo veterinario. I cani sono ovunque. Sono quasi tutti meticci, ma ci sono anche dei cani di razza: setter, bretton, segugi. Gli animali appaiono denutriti e malati. Molti sono feriti e con ogni evidenza non sono stati mai curati, hanno le piaghe. In un piccolo canile che potrebbe ospitare al massimo 4 animali, ne sono stipati 15: senza cibo e con poca acqua. Altri cani sono legati ad alberi con catene di un metro: gli animali non si possono letteralmente muovere. Nella stalla, vicino ai bovini, ci sono altri cani, legati nello stesso modo a dei pali di legno. Non hanno acqua e appaiono visibilmente disidratati. La forestale inizia gli accertamenti: e scopre così che diversi cani hanno un microchip di cui F.R. ignorava l'esistenza. Ora sarà utilizzato per risalire ai legittimi proprietari. Animali morti vengono trovati lì attorno. Irregolarità anche per i bovini: dai registri risulta che F.R. dovrebbe avere oltre 40 animali e invece ce ne sono solo 21. F.R. non è stato in grado di spiegare perchè. su twitter @paolofizzarotti