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LAVORO Il caso Brasilia e il rispetto che non c'e' nE' sempre con sempre maggiore preoccupazione che osserviamo quanto la crisi del lavoro nella nostra zona sia sempre più profonda: ogni giorno arrivano notizie di aziende in difficoltà ed è sempre più difficile la ricerca di un posto di lavoro che consenta una vita dignitosa. A Voghera e nei paesi limitrofi la situazione sembra ancora più grave di altre zone; notizie allarmanti arrivano ad esempio dalle Officine Ferroviarie e da altre aziende locali, sulle quali primeggiano per gravità e per la durata della crisi, che vede i lavoratori senza stipendi da 8 mesi, la Brasilia e la ex Gino Rossi. Abbiamo letto con stupore sulla Provincia Pavese del 17/05/2012 le provocatorie (oppure no?) dichiarazioni dei rappresentanti sindacali locali Fiom riguardo la richiesta inviata dagli stessi al consolato cinese per un eventuale interessamento all'acquisto delle aziende. Se l'obiettivo era richiamare maggiore attenzione sul caso Brasilia possiamo comprendere il senso di queste dichiarazioni, in quanto da tempo ormai la vicenda sembra essere sempre ai blocchi di partenza. Però noi riteniamo di dover ribadire con forza che i percorsi per la soluzione dei problemi dei lavoratori debbano seguire strade diverse. L'azienda deve rimanere aperta indipendentemente se verrà acquisita da altri o se rimarrà all'attuale proprietà: da questa si devono pretendere le risposte che sinora non sono mai arrivate. Tante sono state le iniziative intraprese dai lavoratori, ma forse è ora di allargare i fronti di lotta (ad esempio coordinandosi con le lotte delle altre ditte in crisi), di coinvolgere con maggior forza le istituzioni locali, non trascurando gli aspetti legali che vanno al di là dell'istanza di fallimento, ma adoperarsi anche per le ingiunzioni di pagamento individuali e per la possibilità di azioni ancor più drastiche in merito alla mancata consegna dei Cud a tutti i dipendenti, questione che comporta l'impossibilità di adempiere alle normative di legge entro il 15/06/2012. Non è nostra intenzione insegnare il mestiere a nessuno, ma è giunto forse il momento di non avere più remore di nessun tipo di fronte a chi manca di rispetto, di chi cerca di cancellare la dignità delle persone e non paga da 8 mesi. Circoli Prc FdS di Voghera e Pontecurone pavia L'orologio del Broletto è tornato a funzionare nChe bella sorpresa! L'orologio del Broletto, dopo un lungo periodo di riposo (forse aveva bisogno di recuperare forze ed energie) ha ripreso a scandire il susseguirsi degli avvenimenti di piazza della Vittoria. Gli auguro un lungo e felice cammino. Un sentito ringraziamento va al prestigioso Istituto Universitario di Studi Superiori (Iuss). Una volta ultimato il restauro dell'antica e storica sede del Comune di Pavia (il Broletto), compresa, lo spero, l'installazione di un vetro antiriflesso davanti alla splendida Madonna con il Bambino, se l'Amministrazione comunale, con un ammirevole sforzo finanziario, restaurasse il bellissimo affresco che raffigura la Madonna e San Siro si riporterebbe Piazza Grande agli antichi splendori di nobile salotto della nostra amata Città. Noi cittadini pavesi abbiamo sulle spalle il "peso" di un'enorme eredità storica, culturale e artistica, di cui spesso e volentieri ci dimentichiamo, illudendoci di poter vivere di rendita, mentre dovremmo fare il massimo possibile per tutelarla. Sebastiano Caronni Orsenigo belgioioso La sindrome del "non nel mio giardino" nAnche Belgioioso come molti altri luoghi in Italia, è stato investito dalla sindrome NIMBY. Non si tratta di una malattia rara, ma di una reazione di massa ben conosciuta a livello mondiale. E' l' acronimo inglese di Not In My Back Yard, tradotto "Non nel mio cortile". Identifica la mobilitazione di cittadini che protestano contro opere di interesse pubblico che hanno, o si teme possano avere, effetti negativi sui territori in cui verranno costruite. Tali opere, riconosciute come necessarie, non le si vuole vicino a casa propria. Comprendo molto bene l'atteggiamento di timore dei cittadini di Belgioioso, mi rammarica invece l'atteggiamento "politico". Leggo sulla Provincia un articolo in cui si annuncia l'ennesimo incontro per parlare di biomasse e si precisa che: "Solo con l'informazione i cittadini possono farsi in modo autonomo e non strumentale un'opinione…." Condivido pienamente questa affermazione: l'informazione è strumento imprescindibile per una buona amministrazione. Lo scorso anno diversi Comuni del Basso Pavese hanno promosso incontri pubblici per parlare del nuovo inceneritore di Corteolona, necessari a creare quel clima di dialogo e trasparenza che sempre più elettori chiedono. Adesso mi chiedo per quale motivo negli ultimi due anni il nostro Comitato non ha mai ricevuto da Belgioioso alcun contatto in merito. Perché nessun incontro è stato fatto per fornire ai cittadini quegli strumenti di informazione che oggi si ritengono indispensabili per la creazione di una opinione autonoma e non strumentale? Due anni di silenzio in cui nessuno ha preso posizioni nette e inequivocabili! Ben vengano gli incontri del Si, del No e del forse per l' impianto a biomassa, i cittadini di Belgioioso meritano risposte, ma dove sono stati politici locali, assessori regionali, provinciali e tecnici quando si doveva fare informazione su un inceneritore che movimenterà oltre 37.000 mezzi pesanti anno e che bruciando 240.000 tonnellate di rifiuti emetterà nell'ambiente che ci circonda numerose sostanze inquinanti? Siamo disposti a confrontarci anche con chi la pensa diversamente da noi, ma diciamo basta alla strumentalizzazione politica delle tematiche ambientali. L'antipolitica esiste ed è fatta quotidianamente da quei cittadini consapevoli che chiedono agli amministratori trasparenza e coerenza. Cristina Barzaghi Com. Salute Ambiente del Pavese Vigevano Imparare a conoscere anche la disabilità nIn questo mese stanno avendo luogo in tutta la nazione (Vigevano inclusa seminari di informazione utili a chiarire il ruolo della psicologia nei confronti della disabilità. Questa manifestazione (denominata Mip) è alla sua quinta edizione e oltre mille psicologi e psicoterapeuti stanno erogando e erogheanno (fino al 31 maggio) colloqui gratuiti a tema psicologico. In Lombardia i professionisti coinvolti in questa interessante iniziativa sono trecento, e quindici sono di Vigevano. Il tema conduttore di questa edizione, "Il concetto di energia psichica", denota il punto chiave per aprire la porta del mondo invisibile dei disabili. Infatti in questi incontri gratuiti viene valorizzata l'intenzione di fare comprendere che i disabili fanno parte del mondo, e non devono essere considerati un mondo a parte. Cambiando soggetto, ma restando in argomento, sarebbe interessante che nel convegno "Vivi Vigevano"(che avrà luogo domani venerdi 25 maggio, dalle 8.30 alle 12.30, al cinema Odeon sito a Vigevano) oltre ai diversi argomenti già in programma possa anche essere descritto l'argomento disabilità. In questo modo gli studenti e non, potranno anche capire che una persona disabile, oltre ai problemi comuni, deve convivere e lottare contro le difficoltà pratiche e morali indotte con prepotenza da questo disagio. Evitando in questo modo di ripetere situazioni analoghe a quella del bambino disabile a cui è stata negata la possibilità di frequentare i Centri estivi comunali di Vigevano , solo perchè aveva superato di sei mesi l'età concessa. Gianluca Castelbuono imagine pavia Grazie per il concerto in piazza della Vittoria nCi teniamo a ringraziarvi per le interviste e i vari spazi che ci avete dedicato in merito alla giornata del 12 maggio. Siamo rimasti molto soddisfatti dell'evento e pensiamo che iniziative come questa andrebbero fatte spesso, anche perchè viene coinvolta un sacco di gente. Nonostante i piccoli imprevisti avuti con i fonici ci ha molto piacere rendere omaggio a John Lennon. Daniele degli High Pressure Costume Quel che resta delle parole nNella sovrabbondanza di comunicazione che caratterizza il nostro tempo e le relazioni sociali, trovo una diffusa carenza di senso della misura. Nel linguaggio che circola - infatti - prevalgono sovente i toni sopra le righe, i modi accesi e conflittuali, i superlativi assoluti. Dovremmo reciprocamente ricordarci che le parole rimangono retaggio della nostra memoria e che quelle cattive, fuori luogo, che umiliano, che offendono sono come fotografie che il tempo può sbiadire ma non cancellare, foto ingiallite che escono dal cassetto e che ti possono far male, ti feriscono l'anima ogni volta che le riprendi in mano. Quando parliamo, narriamo, raccontiamo, scriviamo e ogni volta che ci rivolgiamo al prossimo dobbiamo avere ben presente che molta parte delle parole che usiamo - e non si tratta sempre di quelle che vorremmo fossero dette a noi - può, nel bene e nel male, lasciare un segno indelebile nell'animo umano, più di un'impronta sulla sabbia, più di un segno sulla pelle - sia esso una carezza, un bacio o una ferita- che invece il tempo rimuove e cancella. Francesco Provinciali