Asl, impiegata torna libera Domani nuovo interrogatorio

PAVIA Domani sarà interrogata, ancora una volta, dal magistrato Paolo Mazza. Ma stavolta Guiduccia Massolini, l'impiegata dell'Asl accusata di truffa per avere istruito false pratiche di invalidità, in procura a Pavia ci andrà da donna libera. Il giudice ha accolto la richiesta di revoca degli arresti domiciliari, che era stata presentata dall'avvocato difensore Fabrizio Gnocchi. A Guiduccia Massolini era stato prima concesso l'obbligo di dimora, mentre ora l'impiegata è vincolata solo dall'obbligo di firma. Il sostituto procuratore, che sta indagando da mesi sull'ipotesi che all'Asl di Pavia siano state compiute una serie di truffe a vantaggio di falsi invalidi, risentirà l'indagata nel tentativo di chiarire alcuni dettagli, emersi dagli interrogatori dei beneficiari degli assegni, che sono stati sentiti alla presenza di un loro avvocato e indagati per truffa in concorso. In particolare la Procura vuole trovare riscontri ad alcuni racconti, anche per valutare le eventuali complicità di alcuni impiegati dell'Inps. Guiduccia Massolini era stata arrestata a gennaio. E all'inizio di maggio erano finiti in manette altri tre impiegati: Raffaella Barbieri, Mauro Moroni e Maria Grazia Cotroneo. Gli impiegati, che si trovano ora ai domiciliari, avevano ammesso buona parte degli episodi, ma ridimensionato il loro ruolo all'interno delle truffe e "scaricato" la responsabilità soprattutto sulla collega Massolini. (m. fio.)