Santa Maria, niente fondi per l'alluvione

di Fabrizio Merli w SANTA MARIA DELLA VERSA Il 5 giugno 2011 un'alluvione provocò la morte di Maria Albergati, 84 anni, affogata nella sua casa di Santa Maria della Versa e portò danni in molti altri Comuni. Ora la Regione non pagherà le spese sostenute per i primi soccorsi. e il sindaco di Santa Maria, Giampaolo Lacchini, spiega che per far quadrare il bilancio sarà costretto ad aumentare l'aliquota dell'Imposta municipale unica (Imu). La posizione della Regione è stata illustrata ieridall'assessore alla Protezione civile e sicurezza, Romano La Russa, rispondendo a un'interrogazione a risposta immediata di Giuseppe Villani, consigliere regionale del Pd. Villani ha ricordato in aula che all'epoca vennero individuati «alcuni interventi che andavano effettuati in quella zona. Primo in assoluto la messa in sicurezza e il ripristino delle abitazioni civili, delle strutture pubbliche e dei terreni colpiti dall'alluvione. Secondo passo, sarebbe stato mettere mano alle cause che provocano le frane. Ma soprattutto andava effettuato il primo intervento». A distanza di quasi un anno, dunque, Villani ha chiesto alla «giunta regionale come intenda, in attuazione degli impegni assunti con i Comuni subito dopo gli eventi, far fronte al risarcimento dei danni». L'assessore La Russa ha risposto sostenendo che «i tempi sono quelli che sono, che questo Governo non ha buone intenzioni verso la Protezione civile e che verranno tolte ulteriori risorse, le quali, d'ora in poi, andranno cercate dalle singole regioni». Ma ha anche assicurato che «ai cittadini è stata garantita ogni forma di sostegno» e che l'assessorato è stato «a fianco della pianificazione comunale e in tale contesto ha finanziato con 350mila euro gli interventi, ovvero l'80% del totale. Oltre non potevamo andare». Il motivo, secondo La Russa, è che «il governo nazionale dell'epoca non ha riconosciuto all'evento calamitoso la caratteristica dell'emergenza». E di fatto, ha concluso l'assessore, «i vincoli di bilancio regionale non consentono alle casse regionali, già dal 2010, di far fronte a tutte le richieste». Il sindaco di Santa Maria della Versa, Giampaolo Lacchini, reagisce sconfortato alla notizia: «Il mio Comune spese 47mila euro solo per i primi interventi, oltre ad altri 30mila euro per fare fronte a problemi che sorsero nei giorni successivi. Tutte spese che vennero convalidate dallo Ster, la sede territoriale della Regione di Pavia. Sui 30mila non ci facevo più conto, perchè furono spesi in momenti successivi all'emergenza acuta. Ma i 47mila li impegnammo tutti in tre giorni, tra la domenica, il lunedì e il martedì. Ora, questa decisione aggiunge al danno dell'alluvione anche la beffa». Il sindaco Lacchini ricorda anche quando gli esponenti della Regione parlarono nella sala del Consiglio comunale di Santa Maria della Versa: «Ci dissero che in brevissimo tempo avremmo avuto i soldi che avevamo speso per l'emergenza. Ora è trascorso un anno, e veniamo a sapere che non ci renderanno nemmeno quelli impiegati per i primi soccorsi. A questo punto, per far quadrare il bilancio del Comune, sarò costretto ad aumentare leggermente l'aliquota dell'Imu. Una scelta che non mi va, perché ancora una volta si va a pesare sulle spalle delle famiglie». L'alluvione del 5 giugno venne provocata da un nubifragio di eccezionale intensità, che provocò lo straripamento di alcuni corsi d'acqua della Val Versa e della Valle Scuropasso. Maria Albergati, che a causa del maltempo aveva deciso di rimanere in casa e non andare dalle figlie, venne sommersa da un'ondata di acqua e fango che non le lasciò scampo. Oltre a Santa Maria, l'alluvione colpì anche i Comuni di Borgoratto Mormorolo, Broni, Canevino, Calvignano, Castana, Cigognola, Fortunago, Golferenzo, Lirio, Montalto Pavese, Oliva Gessi, Montecalvo Versiggia, Montù Beccaria, Mornico Losana, Pietra de Giorgi, Redavalle, Rocca de' Giorgi, Rivanazzano, Romagnese, Ruino, Santa Giuletta, Torrazza Coste, Valverde, Montescano e Canneto Pavese.