Rifiuti in via S. Lanfranco «Asm venga a controllare»

di Anna Ghezzi wPAVIA «Abbiamo telefonato cinque volte in due mesi all'Asm per chiedere che venissero a vedere la situazione vicino al ristorante, alla palestra. Non abbiamo avuto risposte, e da due mesi a questa parte la gente ha persino difficoltà a venire qui nel piazzale. Non è un bello spettacolo». Francesco del corno parla a nome dello staff del ristorante La casa sul Fiume, nella stradina che da piazzale tevere scende verso il Ticino. A sinistra c'è una palestra, di lì passano centinaia di persone. Vittime e, forse, complici dello scempio intorno ai cassonetti: fino a qualche anno fa, infatti, i contenitori per la raccolta differenziata e i cassonetti erano posizionati in piazzale Tevere, e anche lì – come spesso accade, nonostante le telecamere e i continui appelli alla civiltà di Asm – era spesso un disastro di sacchi abbandonati. «Ora scaricano tutti qui – racconta Del Corno, che mostra i bidoni pieni – e i passaggi non bastano più. In più ci sono due cassonetti rotti da quattro mesi. Anche questo, ho segnalato al call center dell'azienda che si occupa di rifiuti, ma non ho visto cambiamenti». E la fiducia inizia a venir meno, mentre la rabbia, anche contro chi si diverte a sporcare un angolo potenzialmente incantevole, cresce: «Da un lato chiediamo che il responsabile del settore rifiuti venga a farsi un giro da queste parti – spiegano dal ristorante – dall'altra che le telecamere per identificare chi sporca arrivino anche qui, prima o poi, e che si faccia qualche multa». E anche più attenzione: raccontano di sacchi persi durante le operazioni di svuotamento dei cassonetti e lasciati lì, raccolti da loro stessi. Così loro, i camerieri e i proprietari del ristorante, pensano di aver già fatto la loro parte da bravi cittadini: «Abbiamo visto signore arrivare in macchina, abbassare il finestrino e lanciare i sacchetti di spazzatura – racconta Del Corno – abbiamo provato a chiedere se sembrava il modo, siamo stati i apostrofati con "Si faccia i fatti suoi". Ora chiediamo aiuto». MANDATE LE VOSTRE SEGNALAZIONI A RACCONTAPAVIA