Boom Esordienti, le società ci credono

MORTARA Mancanza di fondi e necessità di far crescere in casa gli atleti del futuro, ma anche la volontà di dare sempre maggior spazio ai ragazzi del proprio paese, senza cercare altrove i giocatori per le squadre senior. Le formazioni lomelline curano sempre di più i settori giovanili, un'attenzione che si traduce nell'aumento costante di ragazzi e, quindi, di squadre iscritte ai vari tornei. Un esempio lampante sono i campionati Esordienti, una tipologia di torneo senza classifica, in cui l'obiettivo primario è permettere ai ragazzi di divertirsi e imparare i fondamentali di questo sport. Sono gare in cui ad arbitrare sono i dirigenti e con una struttura diversa dalle gare senior e un'organizzazione che vede spesso le varie società accordarsi per modificare date e orari delle gare, per esigenze individuali o per i vari tornei che vengono disputati durante l'anno, anche a campionato in corso. «Nel torneo Esordienti – spiega Maurizio Rovida, responsabile del settore giovanile del Mortara – le squadre giocano tre tempi da venti minuti e, per esempio, c'è l'obbligo di far ruotare tutti i ragazzi, con lo scopo di permettere a tutti di giocare un numero simile di minuti. I calendari sono indicativi, poi, a questi livelli, sono le società a scegliere se dare priorità al campionato o ad altri tornei a cui vengono invitate». Un mondo a parte, dunque, nell'ambito del calcio giovanile che però introduce i giovani atleti alla categoria giovanissimi, la prima in cui la struttura è molto simile alle gare senior. «La nostra società – prosegue Rovida – sta crescendo come numero di atleti e quest'anno, dopo alcuni anni in cui ci mancava la Juniores, abbiamo iscritto squadre a tutti i campionati giovanili. Adesso il nostro obiettivo è incrementare sempre più il numero dei nostri ragazzi». L'attenzione ai vivai è ormai un punto di forza per la maggior parte dei club della provincia, senza distinzione di blasone e categoria delle rispettive prime squadre. Ne è un esempio l'Olimpic Cilavegna. La società del presidente Marco Segantin, dopo il fallimento del 2006, si è ricostruita puntando molto sul settore giovanile che ora conta oltre cento tesserati. «Il nostro obiettivo – evidenzia il presidente cilavegnese – è arrivare, nel giro di pochi anni, ad avere tutte le formazioni del vivaio. Quest'anno mancano Allievi e Juniores, ma contiamo di inserirle al più presto». C'è poi il caso del Robbio, società che cura il proprio settore giovanile dalla Juniores ai giovanissimi e si appoggia ad una società satellite, la Libertas Robbio, per Esordienti, Pulcini e scuola calcio. «Da qualche anno – conferma il ds granata, Alberto Pisati – abbiamo un accordo con questa società che prevede che i ragazzi, dopo gli Esordienti, passino in automatico nella nostra squadra di giovanissimi. Ormai un po' tutti – conclude – puntano sui giovani perché le società dilettantistiche hanno spesso budget limitati». Alberto Colli Franzone