Pavia, con la Spal in gioco metà salvezza

di Luca Simeone wPAVIA A due settimane dalla fine del campionato per il Pavia è arrivato il momento di affrontare la prima sfida con la Spal, che vale la salvezza. Dopo quattordici giorni senza campionato e solo con il test di una doppia amichevole, Giorgio Roselli conta di ritrovare la stessa squadra che, con lui al timone, ha marciato a ritmo da play off coronando la rincorsa per evitare l'ultimo posto e quindi la retrocessione diretta. «Se sono teso? Lo scoprirò solo entrando in campo – confessa il tecnico azzurro – anche tra i giocatori c'è chi sente questo spareggio e chi meno. Dopo due settimane di stop naturalmente c'è l'incognita di vedere se il lavoro fatto ha dato i suoi frutti». Su che tipo di gara sarà quella di oggi al Fortunati, Roselli ha le idee più chiare: «Non c'è da aspettarsi una squadra che attaccherà tantissimo e l'altra che si difende. Una situazione del genere si potrebbe vedere magari nel match di ritorno, nella parte finale di gara. Sappiamo che sarà determinante la gestione della partita e il fatto di commettere meno errori possibili». Soprattutto per il Pavia, visto che la Spal - grazie alla migliore classifica finale al termine del campionato - parte da una posizione di vantaggio in questo play out: con due pareggi, o comunque con un punteggio complessivo di parità tra andata e ritorno, sarebbero gli estensi a restare in Prima divisione. «E' una partita che secondo me ci giochiamo alla pari, ma il punto è che ogni nostro errore varrà doppio – sintetizza Roselli – se dovessimo andare noi in vantaggio, loro sarebbero consapevoli che pareggiando i conti tornerebbero avanti, mentre per noi non è così. Però credo che anche loro sentiranno la tensione». La Spal, almeno sulla carta, è certamente il peggior avversario che si poteva incontrare: senza penalizzazioni la squadra di Stefano Vecchi sarebbero arrivata a metà classifica, ampiamente salva. Un accoppiamento, quello tra Pavia e Spal, maturato proprio nell'ultima giornata e grazie alla vittoria del Pavia a Foggia. «D'altronde noi abbiamo pensato a vincere quella gara, come era giusto fare per sperare di agguantare il quartultimo posto che valeva una posizione di vantaggio – dice Roselli – e ci saremmo riusciti se la Spal non avesse vinto a Foligno». La Spal è squadra dal potenziale ben superiore alle formazioni di bassa classifica, e con un bomber come Arma. Ma non c'è solo lui. «No, non abbiamo studiato qualcosa in particolare per contenere Arma, d'altronde la Spal ha diverse individualità importanti – dice Roselli – ma anche noi abbiamo le nostre. Il centrocampo della Spal è veramente di alto livello: penso ad Agnelli, che è un ottimo giocatore, a Laurenti, a Cosner, che ha una bellissima corsa». Quanto al Pavia, la squadra che scenderà in campo è quella che Roselli ha provato in queste settimane. Pochi i cambiamenti rispetto alla formazione tipo del tecnico umbro: Capogrosso ha recuperato dalla frattura composta al naso e quindi può giocare, con mascherina protettiva o senza (se dovesse avere problemi è pronto Gheller), mentre a centrocampo Cinelli dovrebbe prendere il posto di Verruschi sulla fascia sinistra. In attacco Roselli ha meno alternative alla coppia Cesca-Falco, vista l'assenza di Marchi (squalificato) e Rodrìguez (in recupero dall'infortunio muscolare). Nella Spal assente il solo Mendy, che è out da mesi per la rottura del crociato. Play out: Pavia-Spal; Monza Viareggio (ritorno domenica). Play off: Pro Vercelli-Taranto; Sorrento-Carpi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA