Green Campus, nuovo esposto

di Fabrizio Merli w PAVIA La lista civica "Insieme per Pavia" ha depositato un'integrazione all'esposto già depositato in Procura sull'iniziativa immobiliare Green Campus. Sostiene che i 327 alloggi di residenza universitaria sarebbero stati costruiti su un terreno che non aveva più le caratteristiche di Area per servizi. «Sono abusivi, vanno confiscati e messi a disposizione dei cittadini in lista d'attesa per una casa popolare», ha detto ieri mattina, in conferenza stampa Giovanni Giovannetti. L'avvocato che tutela gli interessi della società immobiliare, Maria Angela Ghezzi, ribatte: «L'operazione è passata attraverso due notai, quindi due pubblici ufficiali. Le tesi di "Insieme per Pavia" non hanno fondamento». E preannuncia querele. Una storia che passa attraverso la lettura e l'interpretazione delle leggi in materia urbanistica. L'esposto è stato preparato dall'avvocato Francesco Maurici. Che, ieri mattina, ha dichiarato: «L'area nella quale Green Campus sta costruendo è classificata come "U1" nel piano regolatore. Si tratta di aree destinate a servizi universitari, e soggette a vincolo preordinato all'espropriazione. Ma una legge del 1968 prevede che l'eventuale esproprio per realizzare strutture pubbliche debba essere fatto entro cinque anni dal piano regolatore. Il Prg di Pavia è stato pubblicato il 19 novembre 2003. I cinque anni scadevano nel novembre 2008. Il permesso di costruire, a Green Campus, è stato rilasciato il 4 novembre 2009; un anno dopo. Sopra a quel terreno era autorizzabile, al massimo, un capanno ad uso agricolo di 311 metri quadrati, non certo gli oltre 15mila metri quadrati di residenza. Si tratta, quindi, di una lottizzazione abusiva». Presenti alla conferenza stampa anche Walter Veltri, che ha chiesto le dimissioni dell'ex dirigente dell'urbanistica, Angelo Moro e il ritiro delle deleghe all'assessore Fracassi, e il capogruppo in Consiglio comunale, Paolo Ferloni, che ha ipotizzato che l'Università abbia ricavato un danno da questa operazione. Nel dibattito è intervenuto anche Franco Osculati, docente universitario e assessore provinciale al Bilancio: «Non mi va bene – ha detto – che si accosti il nome dell'Università di Pavia a interventi speculativi. Negli ultimi dieci anni non si è recuperato un solo metro nelle aree dismesse, mentre si continua a consumare terreno agricolo». Alle tesi esposte in conferenza stampa, però, ha replicato nel pomeriggio l'avvocato di Green Campus, Maria Angela Ghezzi: «Questa vicenda è passata attraverso due notai, Carmelo Di Marco e Antonio Trotta, quindi due pubblici ufficiali, e non ho dubbi sulla regolarità dell'iniziativa. Nel piano regolatore non esiste alcun vincolo preordinato all'esproprio dei terreni. La normativa consente ai privati di costruire residenze universitarie senza passare attraverso una convenzione, ma solo con un atto d'obbligo. Nei contratti di vendita degli alloggi è spiegato chiaramente che è possibile affittare solo a universitari. Abbiamo già depositato due querele penali e intentato una causa civile. La prossima settimana depositeremo una ulteriore querela».