Gli studenti nelle piazze: non ci fermerete
ROMA Proprio per ieri a Tuturano, una frazione di Brindisi, era previsto il passaggio della Carovana Antimafia che gira per diffondere la cultura della legalità democratica, la conoscenza dei diritti, e per promuovere l'educazione popolare per una giustizia sociale. Ma tutta l'Italia, ieri si è unita a Brindisi con sit in e manifestazioni per manifestare la propria vicinanza dopo l'attentato che ha colpito la scuola intestata a Giovanni Falcone e Francesca Morvillo: in moltissime città sono scesi in piazza, davanti ai Comuni, gli studenti con fazzoletti bianchi e striscioni per avvertire che «qualsiasi cosa farete, non ci fermerete». «Siamo scossi, pieni di dolore e rabbia per ciò che è accaduto», hanno detto gli studenti aderenti all'Unione degli universitari e alla Rete degli studenti che hanno promosso la mobilitazione. Pioggia di fischi, in molte manifestazioni da Brindisi a Palermo, all'indirizzo dei politici. Nella città pugliese è stato contestato anche l'intervento dell'arcivescovo durante la manifestazione. A Brindisi è arrivato in mattinata il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo e ha incontrato i presidi delle scuole della città. Il ministro ha anche inviato una lettera a tutti gli studenti italiani: «Colpire da vigliacchi una scuola è colpire l'Italia intera, perchè lì si forma il suo futuro - ha scritto, invitando i ragazzi a non aver paura di provare dolore e rabbia - perchè oggi sono naturali. Solo vi dico e vi chiedo di non cedere ad essi, pensando di essere soli. Non lo siete» Lo stesso concetto è stato espresso anche dal procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso. Per i sindacati della scuola quanto accaduto «è un passaggio terribile, un salto nella disumanità. Non ci sono parole - hanno commentato i segretari generali di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Domenico Pantaleo, Francesco Scrima e Massimo Di Menna - di fronte ad una logica che prevede l'uccisione di ragazzi che vanno a scuola. Hanno colpito una scuola ed è la prima volta che accade». Per condannare ogni forma di violenza ed esprimere la solidarietà di Roma alle vittime dell'attentato una manifestazione è stata organizzata anche davanti al Pantheon. A Palermo è stato invece organizzato nel pomeriggio un presidio davanti all'albero Falcone e una fiaccolata, ieri sera, di fronte alla scuola del quartiere Zen intitolata al giudice ucciso nella strage di Capaci. «È un colpo vigliacco, bisogna andare avanti, è in gioco la democrazia», ha detto Maria Falcone. Fiaccolate di solidarietà e protesta sono state organizzate da nord a sud: volantinaggi e sit-in sono stati improvvisati in molte città da Milano a Genova a Napoli.