Pisa-Pavia, il Cus cerca il poker sull'Arno

PAVIA Il presidente del Cus Cesare Dacarro e il dirigente della sezione canottaggio Riccardo Gorini sono i primi che raggiungeranno oggi Pisa, poi arriverà l'equipaggio che domani affronta la regata "Curtatone–Montanara", versione italiana della Oxford-Cambridge, chiamata così per onorare gli studenti che combatterono nelle guerre di indipendenza. Gli otto dell'ateneo pavese e di quello pisano nelle acque dell'Arno si affronteranno per la 50esima volta: il rettore Angiolino Stella ha voluto salutare i pavesi, sottolineando l'importanza della gara per lui e per tutto l'ateneo pavese. «Sono passati più di ottant'anni da quando nel 1929 venne ideata – commenta Dacarro –. A Pisa si stanno preparando bene, anche perché vogliono riscattare le ultime tre sconfitte consecutive. Noi abbiamo scelto un equipaggio nuovo per sette noni, leggero per scattare forte in partenza». Lo scorso anno per celebrare i 650 anni dell'università di Pavia è stato indetto il trofeo Alma Ticinensis alla quale oltre Pavia e Pisa c'erano Oxford e Cambridge vinto dai pavesi, quest'anno ci saranno gli armi di Oxford e della tedesca Achen. «C'è attesa da parte dell'università – commenta Alessandro Greco, il delegato del rettore – vogliamo vincere per eguagliare il filotto di 4 vittorie che risale al quadriennio 1962-1965». L'equipaggio è composto da Edoardo Mazzocchi, Luca Vigentini, Luca Bonacina, Alessandro Bacheca, Simone Molteni, Luca Del Prete, Andrea Fois esordienti e Giorgio Maran alla terza edizione e il timoniere Igor Ravasi, alla quarta Parteciperà come "riserva di lusso" Gianluca Santi alla nona Pavia-Pisa. «Con Ravasi sono l'unico pavese della barca – commenta il ventunenne Mazzocchi –. E sono emozionato». Fois aggiunge: «Un gara fra università è diversa, sentiamo più pressione». Il 19enne salernitano Del Prete sottolinea: «Ho due obiettivi, battere Pisa poi Oxford che ci ha battuto a Spalato». Il 22enne Vigentini spiega: «Peccato non essere riusciti a prepararla bene. E' una gara sprint, i dobbiamo dare tutto in poco tempo». Il ventiduenne Bonacina afferma: «Sono emozionato, rappresentiamo l'università, come ci ha ricordato il rettore». Maran è l'unico esperto: «Siamo pronti a lottare per vincere». Il ventenne Molteni dice: «Remare nella tradizione è una sensazione speciale». Il ventenne Bacheca conclude: «Bellissimo vedere la gara da fuori, comincio a capire cosa significhi viverla». Il diciottenne Ravasi di Belgioioso chiude: «Sentiamo la pressione, siamo pronti per il campo di gara e fuori». La regata si disputa nel tratto dell'Arno con partenza sotto il ponte di Mezzo ed arrivo a ponte della Fortezza, due manche da 500 metri. Maurizio Scorbati