Casar fallisce l'attacco alla Rosa

di Antonio Frigo wINVIATO A SESTRI LEVANTE Caro Gesù, quando ti ho scritto una letterina dal Giro chiedendoti qualsiasi cosa purchè non fosse la solita noia, mi sono dimenticato di precisare, dicendo che ero «disposto ad applaudire anche Pinco Pallino purchè succedesse qualcosa», che avrei preferito fosse italiano, in modo da far dispetto ai posapiano. O che non mi sono spiegato bene, o che eri distratto, fattostà che il Giro ha rischiato di mettersi a gambe all'aria, ma in testa ci serebbe andato un signore che si chiama Casar, francese, neanche tanto quotato. Vero che in mattinata, facendo il pronostico, avevo messo anche il suo nome, ma ci avevo infilato anche Ballan, Felline e Visconti, aggiungendoci in mente mia un altro paio di nomi tra cui quello di Cunego. Tutti non pervenuti. La tappa, tra l'altro, caro Gesù, l'hai fatta vincere a uno che si chiama Bak, è danese come la partenza di questo Giro, non fa correre la gente alle edicole e nemmeno davanti al televisore . Scusa se ti ho scomodato per inezie ciclistiche, ma quando tutto va a rotoli e non sai più a che santo votarti, vai dal "titolare" e provi il colpo grosso. Il tono è scherzoso, ma la sostanza rimane triste. Nella tappa della fuga obbligatoria, s'è rischiata la fuga bidone. Per 26" (a Casar non sarebbe dunque bastato neanche l'abbuono del primo posto per strappargliela) la maglia rosa resta all'impomatato Purito Rodriguez. Siccome il gruppo dei big arriva comunque con 3'34, l'effetto sulla classifica c'è: vi si infilano, nella parte alta, Casar (terzo dietro Hesjedal), Santaromita (quinto dietro Tiralongo). Risalgono, ovviamente, in modo meno eclatante, anche Amador, Bakelants, Jackson (non Joaquin) Rodriguez, Txurruka, Keiser e Golas. Adesso che vi abbiamo snocciolato i nomi dei semidei di giornata, aggiungiamo che – non si fosse capito – gli dei hanno dormito in pancia al gruppo. Solo quando Cuneghetto ha tentato di andar via con Tiralongo, Basso ha alzato il sopracciglio e la Liquigas ha fatto lo sforzino di riacciuffarlo. E solo nel finale la stessa Liquigas ha mosso i suoi uomini per ridurre un distacco che aveva raggiunto i 7'. Contento il vescovo Ivan, ringraziano anche Purito Spagnolo, Imbianchino Scarponi e Preoccupato Kreuziger. Oggi tappa da ridere (121 km): probabilmente Cavendish e qualcun altro disputano la loro ultima volata. Domani Cervinia, dopodomani Pian dei Resinelli: non si gioca più. ©RIPRODUZIONE RISERVATA