Ripristinate le commissioni bancarie
ROMA La Camera ha dato il via libera definitivo al decreto sulle commissioni bancarie. I voti favorevoli sono stati 374, quelli contrari 75 e gli astenuti 36. Hanno votato contro Idv, Lega e Popolo e territorio. Il provvedimento, già approvato dal Senato, diventa legge. Il decreto, convertito ieri in legge, corregge il provvedimento sulle liberalizzazioni, che aveva cancellato le commissioni bancarie sui prestiti. Vengono dunque reintrodotte le commissioni per gli scoperti, ma non per le famiglie che sconfinano fino a 500 euro e per non più di 7 giorni consecutivi. Analogamente, a protezione delle categorie sociali più deboli, è prevista una particolare attenzione da parte dell'Osservatorio sull'erogazione del credito alle «imprese micro, piccole, medie e a quelle giovanili e femminili», nonchè «all'attuazione degli accordi o protocolli volti a sostenere l'accesso al credito dei medesimi soggetti». In sostanza il decreto liberalizzazioni prevedeva che fossero nulle le commissioni bancarie per le aperture delle linee di credito in caso di sconfinamenti, mentre ora la norma è stata ridimesionata e si sancisce la nullità solo se non vengono seguite le disposizioni sulla trasparenza adottate dal Cicr. Il Pdl, inoltre, plaude all'approvazione alla Camera di un Ordine del giorno al decreto legge sulle commissioni bancarie che, combinato con un emendamento approvato al Senato, consente a famiglie ed imprese di avere uno strumento in più a tutela del credito. Nel corso di una conferenza stampa al Senato, il deputato Alfredo Mantovano, insieme al presidente e al vicepresidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello e alla senatrice Simona Vicari, hanno spiegato che ora si ottiene questo meccanismo: «L'operatore economico che si trova di fronte ad un rifiuto o ad una revoca immotivati o illogici di credito della banca - ha detto Mantovano - si rivolge al Prefetto che interpella la banca. La cosa si può concludere lì positivamente, ma se la banca resta ferma sulle proprie posizioni il tutto si traduce in una segnalazione all'arbitro bancario e finanziario che è chiamato a risolvere questo tipo di controversie. La segnalazione del Prefetto all'arbitro è una segnalazione qualificata della quale non può non tenere considerazione».