Voghe, Gastaldi pronto a sponsorizzare

Luigi Gastaldi è stato presidente del Voghera per tredici stagioni: dal 1995 fino al 2008. Sotto la gestione del manager assicurativo, con Ferruccio Chiesa (nella foto) come segretario della società, il miglior risultato dei rossoneri è stata la promozione in C2 nella stagione 1995-1996 con Antonio Sala come tecnico (che recentemente ha firmato per il Renate in Seconda Divisione). Dopo due campionati nei professionisti, la squadra è retrocessa nella stagione 1998-1999 con in panchina Roberto Bacchin e Carlo Garavaglia. Da allora il Voghera si trova in D con il risultato migliore ottenuto nella stagione 2004-2005 quando i rossoneri vinsero i play off con la Cossatese (di un altro ex rossonero Enrico Bortolas) sotto la guida di Massimo Giacomotti, ma la squadra non venne ripescata. Dopo un'altra stagione ai play off (2006-2007) e un campionato successivo a metà classifica, Gastaldi decise di cedere le quote della società a Roberto Ascagni. E da allora anche Ferruccio Chiesa non fa più parte della società. VOGHERA «Sono pronto a dare una mano, ma solo se rientra Ferruccio Chiesa». Luigi Gastaldi, presidente del Voghera dal 1994 al 2008, è pronto a rientrare come sponsor nella società rossonera dopo il ciclo ai vertici concluso con la vendita cinque anni fa a Roberto Ascagni. «Non avrò nessun ruolo operativo – spiega – il mio sarebbe un contributo affettivo. Ma solo se entra gente seria e Chiesa torna in società. Visto il legame che ho con il Voghera, cercherei di fornire un supporto». Quindi non è ipotizzabile pensare a Gastaldi come numero uno della società? «L'ho già salvata una volta, ma ogni stagione ha i suoi confini – risponde –. Sono un manager, poi ho fatto politica e sono stato presidente di una squadra di calcio. Decisi di smettere e non torno sui miei passi». Non un ruolo operativo, quindi, ma un'offerta di sponsorizzazione che arriva dall'ex presidente che attualmente è componente del consiglio di amministrazione di Banca Carige, membro del comitato esecutivo che gestisce la banca, e vice presidente del ramo assicurativo. La strada per "rifondare" la Voghera, però, parte da un chiarimento della vicenda che contrappone Donato Troiano, attuale dg del Voghera, a Roberto Ascagni, presidente nel 2008-2009. I legali delle parti devono cercare un accordo, compito tutt'altro che facile visto che è già in atto in sede di tribunale civile un contenzioso sulla cessione delle quote societarie da Ascagni alla holding che attualmente controlla il Voghera calcio. Ascagni sostiene che non è stato completato il pagamento; d'altro canto, l'ex patron è a processo in sede penale con l'accusa di appropriazione indebita, chiamato in causa dalla stessa holding. Se verrà trovato un compromesso e Ascagni tornerà presidente, una cordata di imprenditori non vogheresi sarebbe pronta a subentrare. Con lo stesso Ascagni come traghettatore. «La premessa necessaria è che lui e Troiano sbroglino le loro faccende – sottolinea Gastaldi – mi giungono voci sull'interessamento alla società di imprenditori non vogheresi. Ma la Voghe deve ripartire da Chiesa che è la sua memoria storica, ha un vissuto che parla per lui. Chiesa è una persona affidabile nella gestione amministrativa, nei rapporti con altre società e con la Lega: io sono stato a Roma dieci anni per politica e affidai tutto a lui». Tutti questi scenari sono legati all'accordo che deve verificarsi in tempi stretti tra i legali di Troiano (l'avvocato Laura Mandirola) e di Ascagni (avvocato Giuseppe Vertua) perché la cordata avrebbe già dato una scadenza: l'inizio di giugno. Marco Quaglini