Udienza pre fallimentare il 23 maggio La proprietà punta sui finanziamenti
C'è una scadenza-chiave nel futuro prossimo della vertenza Brasilia: è quella di mercoledì 23 maggio, data fissata per l'udienza prefallimentare davanti al Tribunale civile di Milano. L'istanza di fallimento nei confronti del gruppo industriale di Retorbido e Pontecurone (che produce macchine da caffè) è stata presentata da alcune decine di lavoratori. Una forma di autotutela - hanno precisato i loro legali - qualora la situazione già critica dell'azienda dovesse ulteriormente peggiorare, fino al punto di non ritorno. In quel caso, i dipendenti potrebbero vantare una posizione privilegiata per la riscossione dei crediti (hanno ricevuto l'ultimo stipendio pieno nell'agosto scorso, poi solo un acconto su settembre e la tredicesima natalizia). Nell'udienza del 23 il giudice delegato comincerà a sentire le parti e le loro richieste. Ma anche la proprietà di Brasilia è intenzionata a giocare le sue carte. Nel recente incontro in prefettura, presenti il presidente della Provincia, Daniele Bosone e l'assessore alle attività produttive, Franco Osculati, il principale azionista Giampiero Rossi avrebbe manifestato fiducia sull'arrivo entro quella data dei finanziamenti utili a scongiurare scenari catastrofici e a rimettere in sesto l'azienda. Vedremo.