Stradella salva il sociale dopo taglio di 1,7 milioni
di Simona Bombonato wSTRADELLA Una manovra da 12 milioni di euro che se da un lato fa i conti con il milione e 700mila euro di tagli dallo Stato, stanzia risorse per il 30,66% ai servizi sociali, che restano invariati come offerta e costi all'utenza. Nel bilancio preventivo ai voti questa sera, alle 21, in municipio, sarà confermata l'aliquota Imu al 4,7 per mille sulla prima casa e dell'8 sugli altri immobili, l'Irpef stabile al 5 per mille, la riduzione del 30% sull'indennità di funzione degli amministratori (già ridotta del 10% l'altro anno), e tutta serie di interventi tesi a tagliare le spese andando a incidere direttamente sul funzionamento della macchina comunale. In parole semplici: turn over del personale bloccato – come anticipato dalla giunta nell'assemblea pubblica di aprile –, servizi on line sul modello introdotto a titolo sperimentale per la mensa scolastica (dal nido ai servizi per gli anziani, quelli cioè che possono essere pagati tramite Rid), documenti cartacei al minimo indispensabile in favore dei formati elettronici (il messaggio è: meglio la posta elettronica delle fotocopie), fino al consumo di corrente elettrica. Che nel quotidiano dei dipendenti comunali vuole dire luci accese solo quando serve e computer spenti (non in stand by) a fine giornata. Piccoli comportamenti di cui saranno chiamati a rispondere i capi area in quanto riuscire a fare economia rientrerà tra gli obiettivi da centrare in vista del premio di produzione. «Ci siamo dati delle priorità, per forza – hanno spiegato il sindaco Pierangelo Lombardi e il vice Piergiorgio Maggi – Non volevamo toccare i servizi essenziali. E da qui ci siamo mossi per far quadrare i conti. La situazione è comunque drammatica, a Stradella come altrove». Cercare di risparmiare il risparmiabile per un bilancio che il sindaco ha definito «sciagurato» in riferimento all'Imu «che andrà in gran parte allo Stato, sulla cui applicazione regna ancora la confusione totale» e ai vincoli «sempre più stringenti del patto di stabilità», significa anche ragionare sulle piccole cose. Il no agli sprechi anche negli uffici rientra in questa logica, ha puntualizzato Maggi: «Come andrà lo vedremo al prossimo consuntivo». Da domani, a consiglio comunale archiviato, in municipio saranno affissi avvisi con sopra elencati i comportamenti da mettere in pratica. Da qui, anche l'idea di estendere il modello mensa scolastica ai servizi che non vanno pagati in anticipo come succede per il trasporto. Il Comune sta pensando di attivarne l'accesso l'on line tramite password. Così «l'utente può controllare da sè lo stato dei pagamenti e interfacciarsi con la banca senza passare da noi – ha continuato Maggi – Il Comune monitora e manda eventualmente gli sms per sollecitare i pagamenti». Gestito così, il servizio mensa ha permesso di risparmiare in un anno 5mila euro oltre il previsto.