Bambina di otto anni molestata in vacanza
PAVIA E' l'estate del 2008. Luisella (il nome è di fantasia), ha otto anni e insieme al fratellino più piccolo è ospite di una famiglia di amici, in Valtellina. I genitori hanno mandato i due bambini in montagna volentieri, la mamma conosce Giovanni M. e sua moglie da tempo, si fida di loro. I due pensionati potrebbero essere dei nonni per i suoi figli. E poi nella casa di villeggiatura c'è anche un'altra bambina, la nipote della coppia, di 13 anni. Invece i genitori di Luisella non sanno che quella vacanza segnerà profondamente la loro vita. Se ne accorgeranno un anno e mezzo più tardi quando una sera, a tavola, la bambina scoppia in un pianto dirotto, disperato. E una parola dopo l'altra, un'immagine dopo l'altra emerge una storia che nessuna madre vorrebbe sentirsi raccontare. Luisella rievoca un pomeriggio in cui gli altri bambini erano usciti a giocare, la moglie di Giovanni M. aveva portato a spasso il cane. Lei e il pensionato erano rimasti in casa soli. E in quel frangente si sarebbero verificate le molestie. Fatti per i quali l'uomo, oggi 76ene, è stato arrestato al termine delle indagini condotte dal pubblico ministero Elvira Antonelli, ha trascorso un mese in carcere e il 13 giugno a Sondrio sarà processato per presunti abusi sulle due minori . Ha chiesto e ottenuto di essere giudicato con rito abbreviato. La famiglia di Luisella, assistita dall'avvocato Anna Maria Boiocchi, si è costituita parte civile e ha chiesto un risarcimento. «Gli sviluppi emotivi e psicologici non sono prevedibili, ma siamo alla soglia dell'adolescenza, in una fase molto delicata della vita – dice il legale – . E la bambina prima di raccontare ciò che le è accaduto si è tenuta dentro tutto per un anno e mezzo». Poi ha rievocato ogni dettaglio, senza mai contraddirsi, in due deposizioni protette, prima davanti al pubblico ministero e poi nel corso dell'incidente probatorio. Ma la sua testimonianza ha scoperchiato anche un altro dramma, quello della nipote dell'imputato che avrebbe subìto - sempre secondo l'accusa sostenuta dalla procura di Sondrio - analoghe molestie e per un periodo anche più lungo. La ragazza, all'epoca dei fatti 13enne, ha confermato le accuse al nonno in un primo interrogatorio. La sua famiglia però ha deciso di non costituirsi parte civile. (m.g.p.)