Sanità e auto blu, arrivano i tagli agli sprechi della spesa

Fino a un miliardo e mezzo dalla sanità ma senza toccare le prestazioni ai cittadini, 350 milioni dalle auto blu, giro di vite sulle consulenze della pubblica amministrazione, razionalizzazione dell'utilizzo degli immobili: sono questi alcuni dei capitoli sui quali si sta lavorando il governo in vista della revisione della spesa pubblica. La prossima settimana il super-commissario Enrico Bondi dovrebbe portare sul tavolo del governo le linee guida dei tagli studiati. L'obiettivo resta sempre lo stesso: mappare beni e servizi della macchina amministrativa per tagliare gli sprechi senza intaccare le prestazioni essenziali. Ragionamento che vale per tutti i comparti, a maggior ragione per la sanità la cui spesa negli anni è cresciuta più degli altri. In questo settore la riduzione delle risorse oscillerebbe, al momento, fra 1,2 miliardi e 1,5. Per i 4,2 miliardi necessari ad evitare l'incremento dell'Iva a ottobre occorre che anche altre amministrazioni collaborino: «Prima dell'estate dobbiamo essere in grado di programmare dei risparmi certi», dice il ministro della Funzione Pubblica Filippo Patroni Griffi.