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politica Pdl, mai più un caso Minetti nLa discussione tornata alla ribalta in questi giorni sulla opportunità o meno di candidare la mia collega, Nicole Minetti, in Consiglio regionale, da parte di alcuni esponenti del Pdl e in particolare l'on. Guido Crosetto, stimola a fare alcune riflessioni. Sul caso Minetti si apre in maniera preponderante il tema della legittimità elettorale e della rappresentatività. Se la Minetti fosse stata eletta a preferenza, molte delle polemiche scaturite sulla sua nomina nel listino bloccato non sarebbero venute fuori. Lo stesso vale per quegli "esponenti politici" che per varie ragioni risultano inadeguati, inventati e incapaci di interagire con il corpo elettorale. La differenza sostanziale tra l'elezione della Minetti e di Cicciolina è la preferenza. La prima è stata nominata, la seconda è stata candidata con l'approvazione del direttivo di un partito e successivamente votata con il meccanismo delle preferenze. In questi giorni si sta discutendo sulla legge elettorale regionale. Il Popolo della Libertà ha deciso di abolire il listino consentendo così ai territori delle province lombarde di scegliere con il meccanismo del voto di preferenza tutti i loro rappresentanti in sede di Consiglio regionale. Lo stesso si auspica che possa avvenire anche per il Parlamento. Il meccanismo attuale di elezione avviene attraverso, come per la Minetti, la composizione di liste bloccate. In poche parole, per essere eletti bisogna essere nominati. Penso di interpretare l'appello dell'on. Crosetto in questa direzione: sarebbe opportuno che i nostri parlamentari per prima cosa riformassero la legge elettorale introducendo il meccanismo delle preferenze. Diversamente, se le cose rimanessero come ora, possiamo tranquillamente dire che ci sarebbero mille Minetti tra Camera e Senato. Se fossi nei panni del consigliere Minetti "brifferei " l'opportunità di dimettermi per poi candidarmi a preferenza. Vittorio Pesato consigliere regionale Pdl pavia Le multe, i pesi e le misure nLeggo con stupore e forte rammarico come alcuni giovani cittadini siano stati multati per schiamazzi dopo un concerto, trascorsi pochi minuti dopo la mezzanotte. Se in questa meravigliosa Pavia, infatti, le cose funzionassero alla perfezione, probabilmente nessuno avrebbe nulla da recriminare, anzi; ma in una città con un centro storico che assomiglia più a un'autostrada che a un'isola pedonale e dove, in prossimità di locali frequentati anche da alcuni amministratori pubblici, si schiamazza ben oltre le due di notte senza alcun controllo, mi sovviene il pensiero di Solone quando asseriva che le leggi sono come le ragnatele: se ci cade qualcosa di debole e leggero, esse lo trattengono mentre se ci cade una cosa più grande, le sfonda e fugge via. Paolo Fornelli Tasse / 1 Ma perché la verifica tocca proprio a me? nLa cronaca degli ultimi giorni è colma di episodi di insofferenza verso l'operato dell'Agenzia delle Entrate. Non mi dilungherò su fatti e questioni che già riempiono le pagine dei giornali, ma vorrei raccontare cosa mi è capitato. Ho infatti appena ricevuto via posta una lettera dall'Agenzia delle Entrate – datata 19 aprile 2012 - che mi invita a produrre tutta la documentazione relativa alla mia dichiarazione dei redditi relativa all'anno 2009. Lavoro come dipendente, pago un mutuo (che la banca preleva dal mio conto corrente non appena viene accreditato lo stipendio) e spesso fatico ad arrivare a fine mese. Nella mia dichiarazione dei redditi rientrano: il CUD , che l'azienda per la quale lavoro rilascia, le rate del mutuo, gli scontrini della farmacia, le ricevute del veterinario per i miei gatti. Ora, tempo trenta giorni presumo da oggi (spero non dal 19 aprile scorso) e sottraendo tempo prezioso al mio lavoro, dovrò trovare le risorse per far controllare la mia dichiarazione dei redditi dell'anno 2009 da un commercialista per accertarmi di aver dichiarato tutto, ma proprio tutto …. Una domanda però mi sorge spontanea: l'Agenzia delle Entrate ha già controllato e identificato tutti gli evasori? Oppure ha tempo e risorse da buttare per controllare chi già paga tutte le tasse che lo Stato pretende ma evidentemente deve ulteriormente dimostrarlo? Maria Cristina Zaboia