Casa e automobile Anche le polizze tagliate dalla crisi
L'altra faccia della crisi e del mondo delle polizze: sono in aumento anche nel pavese le assicurazioni Rc auto false, vale a dire stipulate con Compagnie non autorizzate dall'Isvap (l'organo di vigilanza del settore). La stessa Isvap sul suo sito ha rilasciato una lista delle Compagnie Assicurative non autorizzate che operano in Italia. La crescita di questo fenomeno è probabilmente da ricercarsi nell'aumento dei premi delle RC Auto e nella crisi economica. Il tentativo di risparmiare spinge ad assicurarsi con queste Compagnie senza autorizzazione ad operare sul suolo nazionale. La conseguenza, se si stipula una RC Auto falsa è pesante anche se l'automobilista non sia sempre complice della truffa. Ci sono casi in cui volutamente un utente sottoscrive assicurazioni false con tagliandi taroccati. Ma la maggior parte delle volte l'assicurato è ignaro: crede solo di fare un affare pagando meno per la sua RC Auto. Ma in caso di controllo o di incidente si rischia il sequetro del mezzo e una sanzione da 3.194 euro. PAVIA La crisi finanziaria dà una sforbiciata anche ai ricavi dei gruppi assicurativi. Le compagnie fanno i conti con pagamenti in ritardo, polizze che non vengono rinnovate e garanzie eliminate. Ma non solo. Aumenta il numero di chi chiede di rateizzare in più tranche il premio assicurativo. Sintomo evidente delle difficoltà che devono affrontare molti nuclei familiari. Insomma nell'ultimo anno è cambiato l'atteggiamento dei consumatori che puntano a ridurre o eliminare tutte le voci di spesa che non reputano necessarie. «Il discorso non va generalizzato – interviene Gezio Roversi dell'Assi Pavia 1 e presidente provinciale del sindacato nazionale agenti – ma in effetti riscontriamo una spasmodica tendenza a risparmiare». E a tagliare. Ne è convinto Giuliano Ruffinazzi del Centro Assicurativo pavese che ammette: «Aumentano i clienti che tendono a pagare all'ultimo minuto e poi vi è una grande attenzione al tipo di garanzie e si fa a meno di quelle non considerate necessarie». E Diego Beretta di Allianz Ras aggiunge: «Gli amministratori di condominio faticano a recuperare le quote, i condomini saldano in ritardo. Anche questo è un indicatore della situazione di crisi». Ad andare meglio sono le pensioni integrative, una contrazione invece si è registrata per le polizze vita. «Bisogna distinguere due diverse tipologie di polizze – spiega Roversi -. Sul puro rischio non ci sono grosse differenze rispetto al passato, vanno benino le pensioni integrative, che ormai stanno diventando un'esigenza, mentre si sono ridotti gli investimenti sulle polizze vita. La recessione in atto, i rendimenti molto bassi frenano gli investitori e si tende a rimanere liquidi. Ormai molti preferiscono evitare polizze con un orizzonte temporale di cinque o sei anni». E le assicurazioni sulla vita in ogni caso difficilmente vengono stipulate dai giovani. Continuano ad interessare i lavoratori dipendenti e una determinata fascia di pensionati, quelli che non hanno problemi ad arrivare a fine mese. Una forte contrazione si è avuta nei lavoratori autonomi. «Sono quelli che stanno sentendo maggiormente la crisi – afferma il presidente del sindacato nazionale agenti -. Chi di loro ha risparmi su cui contare, li utilizza nella propria attività commerciale o artigianale. Non va dimenticata la stretta creditizia che viene messa in atto dalle banche che si traduce in un effetto a cascata e non consente il rilancio dell'economia. In ogni caso le polizze vita stanno andando meglio rispetto ad altri tipi di investimento». Un andamento confermato da Ruffinazzi che spiega: «Vengono guardate con interesse, perché i rendimenti sono bassi, si aggirano tra i 2 e il 3,5%, ma offrono maggiore sicurezza sul ritorno del capitale». «I clienti sono più attenti alle garanzie – aggiunge Ruffinazzi – e poi vi è un incremento del numero di persone che hanno difficoltà a pagare la polizza auto o che non rinnovano quella sulla casa». E Beretta sottolinea: «Si cerca di risparmiare al massimo anche per l'auto, riducendo le garanzie». Per l'auto si eliminano quelle accessorie: furto, incendio, danni atmosferici, tutela legale. Per l'abitazione invece si rinuncia alla polizza. Stefania Prato