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CILAVEGNA Per combattere la crisi bisogna inventarsi un lavoro. Ormai lo si sente dire da parecchio tempo e da tutti e il progetto della Pianzola Olivelli di Cilavegna sembra andare in questa direzione. Da onlus nata per aiutare i paesi in via di sviluppo, da diversi anni gestisce anche una casa di accoglienza per donne e bambini provenienti da situazioni di disagio e oggi anche una cooperativa: o almeno questo è il progetto. Non è facile per le donne trovare lavoro perciò, con i fondi del 5 per mille, è stato avviato un progetto di produzione di ortaggi denominato "Orto di San Giuseppe" che attualmente impiega tre donne seguite da due volontari dell'associazione. L'estensione degli appezzamenti, offerti in uso gratuito da alcuni benefattori, è di circa un ettaro e gli ortaggi prodotti verranno utilizzati per le utenti della Casa di Accoglienza, distribuiti ai poveri con le borse alimentari ed eventualmente venduti per raccogliere fondi utili alle attività dell' Associazione. «Se il progetto dovesse dare i risultati sperati lo si organizzerà in forma di cooperativa o altro tipo di società allo scopo di creare posti di lavoro», spiega il presidente della onlus Fabio Crotti. La produzione inoltre è stata concepita per essere del tutto biologica: niente prodotti chimici, concimazione naturale e predatori naturali dei parassiti per la lotta antiparassitaria. I responsabili delle coltivazioni, Giovanni Liberali, membro del consiglio direttivo ed esperto giardiniere e Giovanni Ferrari, volontario e perito agrario, spiegano: «Proprio per la sua essenza naturale, la produzione segue ovviamente la stagionalità: abbiamo terminato l'impianto delle patate, alla raccolta delle quali, a fine luglio, seguirà l'impianto di cavoli e cavolfiori, pronti in autunno. A breve avverrà l'impianto di fagioli e della lattuga, come produzioni primaverili-estive, a cui seguirà una rotazione con finocchi, anche questi pronti in autunno. Oltre a questo è prevista la coltivazione di pomodori, melanzane, zucchini, carote, mentre è in progetto l'impianto di un fragoleto. Chiara Campana