Sannazzaro, ladri nella villa

SANNAZZARO Ha ottenuto gli arresti domiciliari Antony Lorusso, il 25enne arrestato la scorsa settimana con l'accusa di aver partecipato ad una rapina nell'abitazione di un pensionato 71enne che abita nel suo stesso condominio, in via Roma 72. E' stato invece emesso un ordine di custodia cautelare in carcere per il complice, un romeno 26enne che i carabinieri hanno già identificato e che stanno cercando. Lorusso, ha potuto lasciare il carcere di Vigevano anche in considerazione del fattoche è incensurato. Il 25enne era stato arrestato dai carabinieri poche ore dopo la rapina. Il giovane, secondo le accuse, era entrato nell'appartamento del pensionato con un pretesto e subito dopo aveva fatto irruzione il complice con il volto coperto da una maschera e con una pistola in pugno. Il pensionato però lo aveva disarmato e ferito gettandogli l'arma sul volto. A quel punto i due rapinatori sono fuggiti.(l.g.) SANNAZZARO Furto di gioielli e denaro contante nella villa di un artigiano in via Monsignor Anglese, nuovo quartiere residenziale. I ladri, probabilmente una banda di non meno di tre-quattro persone, hanno preso gioielli (moderni e ricordi di famiglia), suppellettili di valore e contante per 1.500 euro. Ma l'ammontare complessivo della refurtiva, anche se non ancora valutato con esattezza, si aggirerebbe sui 15mila euro. E' accaduto in mattinata e a farne le spese è stata la famiglia dell'artigiano L.N., in quel momento fuori casa per lavoro. I ladri hanno atteso che anche la moglie si allontanasse dalla villa per portare a passeggio il nipotino di pochi mesi e sono entrati in azione. E sarebbe stato uno di loro, probabilmente il palo rimasto nel vicino viale Loreto a intrattenere in strada, con uno stratagemma, la padrona di casa. «Mi sento male, signora – le ha detto –. Ho bisogno subito di un medico. Mi hanno indicato che uno che abita in questa zona. Mi può aiutare?». Un evidente modo per bloccare la donna con il passeggino ed evitare che rientrasse troppo presto in casa. L'uomo, sui 45 anni di età, elegante e con una parlata sciolta in buon italiano, ha insomma chiesto aiuto. E a meno di cento metri di distanza, i complici davano il via ad una vera e propria scorribanda, durata non più di un quarto d'ora. La donna avrebbe spiegato allo sconosciuto che in zona non si trovavano ambulatori medici ed ha invitato l'interlocutore a recarsi al centro medico associato di piazza Palestro, nell'ex-municipio: lì sarebbe stato assistito. Quindi, per nulla insospettita, un breve giro in strada e poi il ritorno a casa. Ed è quando la donna è arrivata davanti il cancello metallico che immette nel giardino che ha trovato la serratura forzata. Poi di corsa si è recata verso all'entrata secondaria e anche- la porta-finestra della cucina è risultata scassinata. All'interno dell'abitazione era tutto sottosopra, dal piano terra alle camere da letto; i ladri, seppure in una manciata di minuti, hanno passato al setaccio l'intera villa: hanno rovistato anche in alcuni sacchi contenenti vestiti in disuso posti in cantina. Con il bottino tra le mani, la banda sarebbe stata avvertita dal complice in strada pochi attimi prima che la donna ed il piccolo nipotino rientrassero. La fuga potrebbe essere avvenuta attraverso un vicino parco pubblico retrostante. Anche il cane che staziona stabilmente nel cortile della villa, sarebbe stato addormentato con l'uso di un boccone sedativo. Insomma, tutto calcolato, a dimostrazione che da tempo la banda osservava i movimenti dei padroni di casa e la logistica dello stabile in cui ha poi agito. Paolo CalvI