Primi e retrocessi: storia di sprint, ma non solo

Le vittorie di tappa scomparse, ovvero: quando la giuria punì il vincitore a vantaggio del secondo o terzo arrivato (alcune risse hanno visto penalizzati entrambi i protagonisti). I casi più frequenti sono dovuti a volata irregolare e non ne parleremo se non in circostanze particolari, ma, specie negli ultimi anni, molte vittorie sono state tolte a tavolino e a pedali ormai fermi: causa doping. La prima tappa "tolta" al vincitore (si chiamava Alavoine) per volata irregolare, risale al 1920, ma già nel 1922 c'è una retrocessione singolare: Giovanni Brunero viene punito per "cambio di ruota irregolare", a vantaggio di Tano Belloni. Ri-capiterà nel 1936 a Raffaele di Paco (vittoria d'ufficio di Olmo) e nel 1946 a Coppi (tappa Mantova-Milano) a vantaggio di Oreste Conte. Molto più articolata la storia della vittoria assegnata "a posteriori" a Girardengo nella Genova-Firenze del 1923. Entrarono in 55 al velodromo: una volata di gruppo sarebbe stata un massacro. Si disputarono una serie di sprint. Nella finale Linari anticipò d'un giro la volata, al suono della campana, azionata in ritardo, Girardengo proseguì e vinse. In un primo momento la giuria diede un ex-aequo, ma l'Uvi (la vecchia Uci) assegnò la vittoria a Girardengo. C'è una serie infinita di volate contestate e decise a tavolino. Alcune delle quali hanno visto squalificato il grande Cipollini, che farebbe bene, in questi giorni, a non buttare croci addosso ai velocisti di oggi, come Ferrari, protagonista della volata che ha falciato Cavendish e Phinney. Diversa è la storia del 1988 e della volata nella tappa Arta Terme-Jesolo. In uno sprint affollatissimo, di una serie di sbandamenti fu accusato Paolo Rosola, squalificato. Ma alcuni mesi dopo il direttivo della Lega riassegnò la vittoria al velocista con il codino. Diversa la storia di Stefano Garzelli, al quale sono state tolte le vittorie della Colonia-Ans Liegi e della Fossano-Limone Piemonte del 2002, a vantaggio di Casagrande e Perez Fernandes, in quanto risultato positivo a un controllo antidoping a Colonia. Quella del 2005 è di grande attualità. In quanto la tappa, partita da Giffoni, arrivava come ieri a Frosinone. Bettini commise una scorrettezza ai danni di Baden Cooke e la vittoria fu assegnata a Luca Mazzanti, arrivato secondo. Un altro che ha pagato il doping con la cancellazione di vittorie ottenute in corsa è Petacchi, che ha dato l'addio alle tappe di Cagliari, Scarperia, Pinerolo, Riese Pio X e Milano del 2007. Sono decadute per lo stesso motivo anche le vittorie di Di Luca a S. Martino di Castrozza a Pinerolo (2009, quella di Pellizotti del Block Haus. L'ultima è del 2001: vittoria tolta a Visconti a vantaggio di Ulissi perchè il siciliano trattiene il giovane livornese in volata. (a.f.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA