Cattaneo: «Commissioni antimafia e linee guida»

PAVIA «Servono linee guida per le sempre più numerose commissioni antimafia che stanno sorgendo nei Comuni». A chiederle il sindaco di Pavia Alessandro Cattaneo, vice presidente Anci, a nome dei tanti Comuni che iniziano a dotarsi di commissioni appositamente create per monitorare il fenomeno della criminalità organizzata e delle infiltrazioni: «A Pavia siamo stati i primi ad avere una commissione antimafia, ci siamo costituiti parte civile nel processo per 'Ndrangheta dopo gli arresti del 13 luglio. Per questo da qui abbiamo voluto portare all'attenzione del ministro il tema del contrasto alle mafie che è ben presente in molti Comuni: noi sindaci vogliamo essere protagonisti, sentinelle sul territorio ma abbiamo bisogno di strumenti efficaci, in particolare nell'ambito degli appalti e delle regole che spesso ci costringono ad accettare il massimo ribasso, oltre a linee guida nazionali per le commissioni antimafia in modo da mettere a fattor comune le buone pratiche: la possibilità di mettere a disposizione i dati degli sportelli unici per le attività produttive, gli elenchi delle ditte che partecipano agli appalti». Da Pavia anche la richiesta che il fondo unico giustizia, quei miliardi di euro confiscati alle mafie, «Siano rimessi sui territori velocemente, e al di fuori del patto di stabilità. Il ministro ha ricordato che le commissioni comunali non devono sovrapporsi agli organi inquirenti. E che sì, i Comuni non possono essere lasciati da soli quando si parla di gare pubbliche. «I sindaci, gli amministratori locali – ha spiegato – hanno un ruolo fondamentale nel far sentire ai cittadini la loro vicinanza». Un appello rivolto a tutte le istituzioni che devono essere «elementi per rinsaldare la coesione sociale in questi tempi duri». (a.gh.)