Minacce ai magistrati italiani
ROMA Il rischio di un'escalation di azioni terroristiche esiste e richiede una «razionalizzazione» degli uomini dell'esercito. La questione sicurezza è all'ordine del giorno dell'agenda del governo Monti e, in attesa del piano antiterrorismo di giovedì, il ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri, torna sull'argomento. Mentre dalle Cellule di fuoco greche in carcere arriva, via blog, un «ringraziamento» ai «fratelli e alle sorelle» del Fai per l'attentato ad Adinolfi. Non solo, le Cellule di fuoco minacciano anche i magistrati di Bologna che hanno inviato avvisi di conclusione indagini a cinque loro membri. E preannunciano che «presto la mafia degli accusatori potrebbe incontrare una fitta pioggia di proiettili o una potente bomba». La gambizzazione dell'ad di Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi, la sequela di attacchi contro le sedi di Equitalia, e ora le rivendicazioni dei terroristi greci, sono «segnali da non sottovalutare», dice il ministro, e che richiamano alla memoria gli anni di piombo. Anche se il capo della Polizia, Antonio Manganelli, parla di «stagione finita con le Br», e aggiunge che «il rigurgito attuale era stato ampiamente previsto». Tuttavia il clima è teso e basta poco a scatenare polemiche. Così, quando la Cancellieri, parlando della riorganizzazione delle forze militari, afferma - in relazione all'alta velocità in costruzione in Valsusa - che «la Tav è la madre di tutte le preoccupazioni, lavoreremo anche per il Piemonte», l'associazione con il terrorismo è immediata. Sandro Plano, presidente della Comunità montana Val Susa e Val Sangone, bolla subito come «fuori luogo» le dichiarazioni del ministro che alla fine chiarisce: «le preoccupazioni sono relative alle opere da realizzare per l'alta velocità ed ai problemi di ordine pubblico, non al terrorismo». I dipendenti di Ansaldo Energia di Genova e delle altre sedi liguri di Finmeccanica, ieri hanno scioperato due ore in segno di solidarietà con Adinolfi. Mentre le istituzioni locali stanno preparando per giovedì una manifestazione «per reagire con forza ad ogni nuova forma di terrorismo» ed hanno lanciato un appello-invito a forze sociali e politiche. Intanto il Viminale è al lavoro per mettere a punto un piano sicurezza che verrà discusso dopodomani, quando ci sarà un'assemblea generale. «Abbiamo le idee chiarissime» conferma la Cancellieri aggiungendo che, riguardo eventuali scorte da assegnare, le singole prefetture sono al lavoro e hanno già convocato i loro comitati per l'ordine pubblico provinciali e che, comunque, «non ci sarà un incremento di uomini». (a.d'a.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA