Il Papa: «Italia, no allo scoraggiamento»
L'Italia reagisca «alla tentazione dello scoraggiamento» e «forte» anche della «grande tradizione umanistica» riprenda «con decisione la via del rinnovamento spirituale ed etico, che sola può condurre ad un autentico miglioramento della vita sociale e civile». «Ciascuno» «può e deve dare il proprio contributo». Il Papa, affidando questa sua preghiera alla Madonna del Conforto, davanti a circa 30 mila persone nel Parco il Prato di Arezzo, ha concluso la messa che ha celebrato con tutti i vescovi della Toscana, e alla quale hanno partecipato anche il premier Mario Monti con la consorte, e i parlamentari toscani Rosy Bindi e Vannino Chiti con le autorità di Provincia e Regione. Prima del rito, il saluto del sindaco Giuseppe Fanfani e del vescovo Riccardo Fontana: entrambi hanno ricordato la forte crisi economica che attraversa anche questa provincia italiana, e mons. Fontana ha accennato anche agli immigrati e al tema dell' accoglienza. Anche Benedetto XVI ha affrontato il tema della crisi, dicendo che colpisce duro e soprattutto i poveri. Il Papa ha poi ribadito i valori della difesa della vita in ogni sua fase, e della dignità della persona. La «cultura dell'effimero» ci ha «illuso», ha detto in un altro passaggio significativo, ma non cediamo al materialismo, la crisi non è solo economica, è anche spirituale, e si affronta anche grazie ai valori. Conclusa la messa Benedetto XVI ha visitato il Duomo e reso omaggio alla immagine della Madonna del Conforto e all'arca di san Donato.