«Ho trovato solo macerie ora Vigevano punta alla D»
GARLASCO Il derby lomellino tra Garlasco e Suardese non era una gara scontata nemmeno in Promozione, figuriamoci oggi che per i padroni di casa mette in palio la possibilità di evitare i play out in Eccellenza. La squadra di mister Paolo Maggi con una vittoria potrebbe agguantare la salvezza diretta, anche se non dipenderà solo dal risultato di Garlasco, mentre in caso di pareggio i play out saranno inevitabili. Nel Garlasco tornerà a disposizione il bomber Borella, una nota positiva in vista della gara più importante dell'anno. La Pro Vigevano Suardese è invece già salva matematicamente, ma vorrà riscattare il pesante 4-0 con cui era stata sconfitta all'andata e che aveva portato alle dimissioni dell'allora tecnico bianconero Dino Lavenia. In campo anche il Vigevano che, dopo gli ultimi risultati altalenanti, vuole chiudere al meglio la stagione ottenendo un buon risultato nella trasferta di Lazzate. Una gara importantissima anche per il Garlasco, dal momento che l'Ardor Lazzate è invischiata nella lotta per la salvezza diretta. Ultima giornata: Garlasco – Suardese, Lazzate – Vigevano, Solbiatese – Atl. Cvs, Roncalli – Bustese, Magenta – Corbetta, Inveruno - Gavirate, Marnate – Sestese, Cairate – Sommese, Pro Sesto – Vergiatese. Classifica: Pro Sesto 74, Inveruno 64, Sommese 63, Sestese 62, Vergiatese 53, Roncalli 52, Vigevano 44, Suardese e Marnate 42, Lazzate e Atl. Cvs 38, Bustese e Magenta 37, Garlasco 36, Cairate, Gavirate e Solbiatese 33, Corbetta 30. (a.c.f.) di Claudio Malvicini wVIGEVANO «Se avessi comprato il Voghera avrei pagato meno, ora però non voglio tornare indietro, anche perché adesso vedo la luce in fondo al tunnel»: Paolo Pugliese (nella foto) traccia un bilancio di questi primi tre mesi alla guida del Vigevano. «In autunno avevo detto no a Troiano perché abito a Trecate e volevo restare in zona visto che a Galliate ho una delle mie aziende ed ero già presidente del Tornaco (Prima piemontese) – spiega l'imprenditore –. Quando sono arrivato a Vigevano ho trovato le macerie perché i lavori al Masera erano fermi, il settore giovanile aveva solo 60 iscritti e nessuno voleva venire a giocare in Eccellenza dopo che si era sparsa la voce che i miei predecessori non pagavano gli stipendi. Quando poi i debiti si sono decuplicati rispetto al bilancio che mi aveva presentato Sartiano ho pensato di smettere, ma non l'ho fatto perché i genitori dei nostri ragazzi e il sindaco mi hanno chiesto di restare. Da allora ho già pagato 170 mila euro di debiti arretrati e ho proposto al sindaco di completare i lavori al Masera di tasca mia (circa 600mila euro) in cambio dell'estensione della convenzione a 25 anni. Quell'impianto, con un campo in sintetico omologato per la serie D, sarà pronto per metà agosto e diventerà il cuore della nostra attività, un po' come Novarello per il Novara». Parlare di macerie non è eccessivo. «Il prato del Dante Merlo è da rifare e nello stadio cade pure l'intonaco dai soffitti, ma nessuno è mai intervenuto – dice Pugliese –. E in città non trovavo nemmeno qualcuno disposto ad affittare le case ai calciatori». Pugliese ha deciso di ingaggiare per il prossimo anno Roberto Sorrentino, il tecnico che in autunno aveva lasciato la panchina del Vigevano dopo aver portato Boero e Sartiano al Dante Merlo. «Non considero Sorrentino complice di quel che Boero e Sartiano hanno fatto a Vigevano. In autunno Sorrentino se n'è andato perché non lo pagavano – dice Pugliese – ma parliamo di un tecnico competente e con conoscenze che possono aiutarci a portare a Vigevano giocatori con cui provare a vincere l'Eccellenza. Grazie alle mie e alle sue conoscenze la squadra del prossimo anno è già praticamente fatta. E per le giovanili abbiamo raccolto 310 preiscrizioni e punto a quota 500, anche perché già diversi allenatori sono tornati». In questa stagione si è però rotto il rapporto tra la squadra e i tifosi. «Solo i risultati possono convincerli a tornare». E gli sponsor? «Sono in trattativa per un primo sponsor importante – dice Pugliese – e a giorni potrebbe arrivare la firma sul contratto».