Pavia e Mortara, si decide

PAVIA Dentro o fuori: il New Bridge e Mortara oggi pomeriggio si giocano il passaggio alle semifinali play off. I pavesi ospitano al palaRavizza (ore 18) Savigliano e se vincono affronteranno la vincente dello spareggio tra Novara e Sarzana. «In questa partita decisiva dobbiamo tenere bene in mente le cose positive che siamo riusciti a mettere in campo nelle prime due partite, come l'aggressività in difesa con la conseguenza di essere riusciti a tenere i nostri avversari sotto i 60 punti nella sfida di mercoledì scorso a Savigliano – sottolinea coach Massimo Fiume –. Per il resto sarà una gara fotocopia delle precedenti: Pavia e la Cogein si sono affrontate ben tre volte in venti giorni, ormai ci conosciamo molto bene e saranno i dettagli a fare la differenza». Il coach dell'Edimes in questi giorni ha lavorato in palestra più sulla testa che sul fisico: «C'è poco da preparare, a questo punto della stagione non si inventa più nulla, queste sono le partite dove la differenza la fa l'esperienza, mixata con l'esuberanza dei giovani – spiega –. Dovremo riuscire ad essere più precisi e meno frenetici in attacco, cercando di correre e muovere la palla e restando in partita per tutti i quaranta minuti, perché se si spegne la luce diventa dura recuperare». Per cercare di avere un pubblico numeroso per sostenere la squadra in questa difficile partita, la società ha deciso che i ragazzi fino a 14 entreranno gratis, come gli iscritti al settore giovanile con un accompagnatore, mentre il biglietto d'ingresso costerà 5 euro. E' costretta al "dentro o fuori" anche la Expo Inox: dopo una strepitosa stagione regolare oggi incontra Cantù (PalaGuglieri, ore 18, arbitri Ciregna e Guidi) nelle peggiori condizioni, vale a dire con Grugnetti acciaccato e quasi certamente senza Manservisi. Il play si è fatto male a una caviglia nell'ultimo allenamento, ma dovrebbe riuscire ad essere della partita, mentre la guardia friulana aveva dovuto abbandonare il campo negli ultimi minuti di gara2 a Cantù mercoledì sera per una brutta contusione rimediata al braccio cadendo malamente a terra. Gli esami medici dicono che si tratta di una forte slogatura, ma quel che più conta è che il giocatore avverte forte dolore all'avambraccio ed al polso destro e, quasi certamente, sarà in panchina solo per onor di firma. «Contro Cantù servirà un'impresa – spiega il dirigente Massimo Marchesi – . I brianzoli sono una buonissima squadra, hanno rotazioni lunghe rispetto alle nostre, hanno a disposizione cambi all'altezza del quintetto base e certamente giocare ogni tre giorni non ci aiuta». (m. sc. e f. ba.)