«Niente tasse comunali per i lavoratori della Brasilia»

RETORBIDO Niente tasse locali per i lavoratori di Brasilia. E' il sindacato a proporre la moratoria, o quantomeno forti sconti sul pagamento di Imu e Irpef, con un appello ai sindaci dei comuni in cui risiedono i quasi duecento dipendenti degli stabilimenti di Retorbido e Pontecurone. «Di fatto, l'unico gesto concreto a favore delle famiglie degli operai fin qui è giunto da Coldiretti, che ha donato il riso – sottolinea Renzo Scinaldi, segretario territoriale di Fiom Cgil – Non è mancato l'impegno da parte degli amministratori locali di Retorbido e Pontecurone, ma bisogna fare di più, serve una solidarietà più ampia nei confronti di persone che da otto mesi non ricevono lo stipendio». Intanto in prefettura si è svolto un nuovo incontro con la proprietà del gruppo industriale, a cui hanno partecipato anche il presidente dell'Amministrazione provinciale, Daniele Bosone e l'assessore alle attività produttive, Franco Osculati. Rossi, principale azionista di Brasilia, avrebbe garantito che entro il 23 maggio, data dell'udienza prefallimentare fissata al tribunale di Milano su istanza dei sindacati, arriveranno i finanziamenti per saldare gli arretrati ai lavoratori e far ripartire la produzione, ferma da molte settimane; è emerso anche che Finlombarda, la finanziaria della Regione Lombardia, non sarebbe in grado di mobilitare risorse a sostegno di Brasilia, il che sembra smentire le indiscrezioni filtrate nelle scorse ore proprio dal Pirellone, su uno stallo della trattativa legato non tanto all'altolà di Finlombardia, ma piuttosto alla mancata autorizzazione di Brasilia all'esame dei bilanci societari da parte dei funzionari della Regione, passaggio preliminare ma necessario per l'avvio dell'intera procedura. ©RIPRODUZIONE RISERVATA