Si è spento Mutti, una delle anime del volontariato

TORTONA Nella notte fra venerdì e sabato è morto Franco Mutti, 73 anni, personaggio tortonese conosciuto da tutti. Per oltre 40 anni è stato difensore dei deboli e dei diversi: poveri, dei disabili, dei disadattati, dei carcerati, dei nomadi, degli stranieri in difficoltà, dei bambini, degli anziani, dei malati, di chi aveva bisogno una mano, una casa, una carrozzella, un'auto su cui dormire, una pacca sulla spalla. Aveva fondato a Tortona la Lega dei diritti degli handicappati, e l'associazione "cittadini Attivi" ma uno dei impegni più grandi nel campo del sociale è stato nei confronti di Massimiliano Ferrauto, il giovane in coma da molti anni dopo un incidente, nutriva un affetto particolare e aveva fatto in modo che attorno a lui si radunassero tanti benefattori. Titolare con la moglie Lella di una profumeria in corso Montebello che ha chiuso i battenti alcuni anni fa, Franco era una uomo pieno di iniziativa che ha lasciato il segno in città. Era amico anche di Don Ciotti, che di recente gli aveva fatto visita in ospedale. Franco lottava contro le magagne cittadine, le ingiustizie e la falsità. «Era un uomo tenace e caparbio – dicono di lui - che non mollava finché non aveva raggiunto l'obiettivo». Mutti era malato e in un mese e mezzo le sue condizioni sono precipitate e la malattia ha avuto la meglio sulla sua tempra forte. Aveva 73 anni: lascia la moglie Lella, i figli Bruna, Romano e Stefano; i nipoti, i fratelli Ferruccio e Angelo, i cognati. Il rosario sarà recitato questa sera (domenica), alle 21, in Duomo, dove domani (lunedì), alle 10, saranno celebrati i funerali.