Eolico, frenata sul progetto Enel
SAN SEBASTIANO CURONE Si è svolta in Provincia la conferenza dei servizi dedicata al progetto di Enel Green Power per realizzare l'impianto eolico industriale nelle valli Borbera e Curone da diciassette torri, sui crinali tra monte Giarolo e monte Ebro. Nel parere dell'organo tecnico provinciale è stata considerata idonea la soluzione tecnica per l'allacciamento alla rete ad alta tensione (soluzione basata sul vecchio progetto di 37 torri su Borbera, Curone, Staffora), cui la ditta proponente ha rinunciato in precedenza. Dubbi sono invece sorti circa l'inserimento nel progetto di una sottostazione a Salogni che funga da collettore per l'energia prodotta per inoltrarla a Vignole Borbera con 30 chilometri di elettrodotto, con un conseguente aggravio di costo e una moltiplicazione di tutti gli impatti, compreso quello ambientale. E' stato poi definito scarso il grado di approfondimento svolto dalla società proponente, con necessità di produrre considerevoli integrazioni, rispetto al quadro ambientale e alla viabilità. Dall'Arpa sono state sottolineate carenze del progetto rispetto all'impatto acustico e di elettromagnetismo. Importante il parere della Regione Piemonte circa la compatibilità con il piano paesaggistico regionale in cui si rileva che la viabilità interna da realizzare con nuove strade o sbancamenti di quelle esistenti si sviluppa sui crinali e quindi, per questo motivo, il progetto non rispetta il vincolo dei 50 metri, zona nella quale il piano vieta non solo interventi di nuova edificazione, ma anche di sistemazione del terreno. Negativo il parere di Fabbrica Curone, Borghetto Borbera, anche la comunità montana ha espresso un parere negativo, sia pure con qualche distinguo. Necessario quindi prevedere una nuova riunione per la quale la ditta proponente dovrà produrre le integrazioni richieste: intanto si allungano i tempi, ma le criticità fanno prevedere difficoltà per uno sviluppo in senso favorevole all'impianto . Stefano Brocchetti