I lavoratori Brasilia manifestano davanti alla Regione
RETORBIDO La catena ormai simbolo della lotta dei lavoratori Brasilia, da otto mesi senza stipendio, ha fatto la sua comparsa anche sul palco del presidio organizzato ieri mattina dalla Cgil lombarda davanti al nuovo palazzo della Regione in via Melchiorre Gioia a Milano. Più di venti gli operai degli stabilimenti di Retorbido e Pontecurone che hanno partecipato alla manifestazione, insieme a loro i sindacalisti Fiom, Renzo Scinaldi e Marco Malpassi che si sono intrattenuti con il consigliere regionale Pd, Giuseppe Villani, venuto a recare la sua solidarietà. Intanto, sembra essersi sbloccata l'impasse con l'Inps sui fondi relativi a tre mensilità di cassa integrazione speciale che aveva interessato la sola sede di Retorbido fra il marzo e il giugno dello scorso anno. Quei soldi arriveranno direttamente all'azienda, ma Fiom-Cgil e Fim-Cisl chiedono che vengano versati ai lavoratori, per un primo parziale saldo degli arretrati. Si tratta anche sul fronte Raid, la rete regionale per il sostegno alle imprese in difficoltà: Brasilia, stando alle indiscrezioni, non avrebbe ancora concesso l'autorizzazione all'esame dei bilanci da parte dei funzionari del Pirellone, premessa necessaria alla concessione di finanziamenti che potrebbero permettere di pagare i dipendenti e far ripartire la produzione, ferma da molte settimane. La vicenda è seguita con attenzione da Angelo Ciocca, consigliere regionale della Lega. «Lo sblocco della questione Inps è già un passo avanti – sottolinea – ma la sensazione è che non ci sia ancora chiarezza da parte della proprietà sulle strategie future». (r.lo.)