Minetti a sorpresa in aula «Non lascerò la politica»
di Cristina Manara wMILANO Abbronzata e sorridente:«nessuna vergogna, nessun imbarazzo». La consigliera regionale Nicole Minetti arriva a Palazzo di Giustizia di Milano, in elegante giacca nera, inseguita da una schiera di giornalisti che arrivano a rincorrerla anche quando per un attimo esce dall'aula per andare alla toilette. Una battuta, per dire che non ha «mai pensato di lasciare la politica» e la promessa che parlerà, ma durante il processo. La consigliera regionale è l'unica imputata presente al processo sul caso Ruby che la vede accusata, insieme a Emilio Fede e Lele Mora per induzione e favoreggiamento della prostituzione anche minorile. Davanti a lei, al banco dei testimoni è seduta l'ormai ex amica Melania Tumini. Racconta di una cena ad Arcore il 19 settembre 2010, a cui venne invitata dalla Minetti. E del disagio provato quella sera, rimasta in disparte, un po' imbarazzata di fronte ad un tipo di divertimento che non si aspettava. All'arrivo ad Arcore vede un po' di ragazze «piu' di venti, meno di trenta». La cena e al piano inferiore una sorta di discoteca dove le giovani, secondo il suo racconto, si erano travestite da poliziotto, infermiera. Si ricorda che Nicole indossava camicia bianca, cravatta e culotte. La teste racconta di esser stata seduta e precisa di non essere mai stata messa in difficoltà né infastidita. Alla domanda sul motivo per cui non se ne fosse andata, Melania, laureata in giurisprudenza e laureanda in economia, risponde al pm che non voleva attirare l'attenzione su di sé. Le e' stato detto che quella era una serata di Burlesque? «No» risponde la ragazza al pm Piero Forno. Seguono altre testimoni tra cui Caterina Pasquino, la ragazza che denunciò il furto di 3000 euro che riteneva d'aver subito da Ruby. E' pomeriggio. Da ore la consigliera ha gia' abbandonato l'aula. A chi le fa notare che in aula una testimone ha fatto dichiarazioni poco piacevoli nei suoi confronti, dice con un sorriso: «C'est la vie». ©RIPRODUZIONE RISERVATA