I prezzi crescono per orate e branzino Pesce esce dal menù
Prezzi sugli scaffali dei supermercati: ecco come si muovono le quotazioni di alcuni generi in alcuni punti vendita della città di Pavia e della provincia . Sono stati presi in considerazione questi supermercati: Bennet, Carrefour, Esselunga e il gruppo Gulliver. E anche dell'Iper di Montebello. La spesa virtuale ha riguardatoi prodotti di largo consumo che compaiono spesso nei carrelli della spesa costituendo la classica scorta della dispensa domestica ovvero olio, tonno e pasta. Per ogni prodotto è stato rilevato il prezzo di un prodotto a marchio (tranne che nel caso del gruppo Gulliver che non ha prodotti con il proprio logo) e quello dello stesso prodotto con uno dei marchi più conosciuti. Di ogni prodotto è stato controllato il prezzo al chilo o al litro. Di volta in volta faremo questa spesa «virtuale» considerando altri punti vendita della provincia o altri prodotti campione con l'intento di fornire una panoramica di base su aumenti e offerte. PAVIA Al Bennet di San Martino un possente squalo volpe attende di essere affettato. E' in bella mostra, come il cartello che ne indica il prezzo: 13,90 al chilo grazie allo sconto del 30%. Ma è sconto del 30% anche sul branzino e del 20% sul polpo arricciato. Una signora chiede l'orata che questa settimana costa 8,91 euro al chilo, il 10% in meno del prezzo usuale. Per il filetto di platessa il risparmio è del 40% e il prezzo è di 8,94 euro. All'Esselunga invece un giovane padre con pargolo sul carrello preferisce le sardine: 9,92 euro al chilo, scontate del 20%. C'è poi chi si butta sul pesce congelato e chi opta per quello decongelato. Perché il pesce fa bene. Soprattutto a bambini e ad anziani. Ma proprio tra gli anziani non sono pochi quelli che ammettono di consumarne in scarsa quantità «perché costa troppo». «Consigliamo di introdurre nella dieta almeno tre porzioni di pesce alla settimana, ma qualche paziente riferisce di avere difficoltà a mangiare alimenti proteici, favorendo i carboidrati e contribuendo in questo modo alla perdita di massa magra», sottolinea Mariangela Rondanelli, responsabile dell'ambulatorio di endocrinologia e dietologia dell'istituto di riabilitazione Santa Margherita (Asp università). Ma i pensionati fanno i conti e finiscono per risparmiare sulle voci che incidono maggiormente sulla spesa alimentare. Come il pesce. «Le famiglie compiono uno sforzo per salvaguardare la salute – spiega Mario Spadini, presidente di Federconsumatori – ma non sono pochi coloro che entrano per comprare la sogliola ed escono con il petto di pollo». Insomma, secondo l'associazione dei consumatori, le offerte non bastano. E se da Coldiretti fanno sapere che il mercato della pesca è in difficoltà, penalizzato anche dal caro carburante, i dati del mese di aprile segnalano che tra i prodotti alimentari che hanno subito un calo nei consumi vi è il pesce fresco di mare (-0,5%). «Il pesce pescato ha ridotto l'offerta del 20%, mentre si trova una grande quantità di pesce di allevamento - spiega Spadini - Il pesce fresco è sempre stato caro, ma il dato nuovo, registrato negli ultimi tempi, è l'aumento del prezzo di quello d'allevamento, cresciuto del 10%. I consumi non sono diminuiti drasticamente, ma si guarda con maggiore attenzione al portafoglio e lo si acquista con minor frequenza, anche se fa bene alla salute». Che il pesce sia un alimento prezioso nella nostra dieta è risaputo. E dovrebbe entrare a far parte delle buone abitudini alimentari, recessione permettendo. «Contiene gli acidi grassi definiti essenziali che compongono le membrane cellulari – spiega Rondanelli –. Sono importanti per la salute del cervello, aiutano a mantenere la memoria attiva e, nelle persone più anziane, sono fondamentali per restare cognitivamente presenti». La tendenza invece, fa sapere la nutrizionista, è quella di consumare pesce non più di una volta alla settimana. «Gli anziani preferiscono il tonno in scatola – precisa Rondanelli – ma non ha gli stessi benefici del pesce fresco. Ottimo, dal punto di vista nutrizionale, anche quello congelato o decongelato ». Stefania Prato