La svolta di Obama: «Sì alle nozze gay»

di Fiammetta Cupellaro wROMA Barack Obama abbatte un altro tabù globale. E lo fa durante una delle trasmissioni più popolari negli Stati Uniti «Good Morning America», su Abc. Ed è proprio dai microfoni del programma più seguito del mattino che Obama rilascia l'intervista che, nel giro di pochi minuti, tramite social network e agenzie di stampa rimbalza da una parte all'altra dell'Oceano e fa il giro del mondo. «Le coppie dello stesso sesso devono avere la possibilità di sposarsi», dice Obama rispondendo alla domanda della conduttrice Robin Roberts, nera e cattolica legata da una forte amicizia con la famiglia presidenziale. Così proprio mentre il repubblicano Mitt Romney licenzia il suo portavoce Richard Granell soltanto perché omosessuale, Obama ha deciso di diventare il primo presidente della storia americana che ha aperto esplicitamente alle nozze gay. Per Obama dicono gli analisti, non è solo una questione etica, ma anche ovviamente economica. Gay, lesbiche e transgender sono tra i più ricchi donatori nella campagna del presidente e ultimamente, stanchi delle promesse non mantenute, la loro generosità si stava esaurendo. I repubblicani e la chiesa sono partiti all'attacco, ma il presidente Usa ha intascato un plauso mondiale. «Yes, we can», ha scritto Cecilia Malmstrom, la commissaria europea alla Giustizia su Twitter aggiungendo «non importa se sei gay o no, quella di Obama è una dimostrazione di grande leadeship». «It's okay to marry gay», ha voluto usare l'inglese il ministro degli Esteri tedesco Guido Westerwelle esprimendo a Obama soddisfazione per i matrimoni omosex. Parla apertamente di «una svolta nella storia dei diritti civili in America» il sindaco di New York, Michael Bloomberg. Ma negli Usa il cardinale Timothy Dolan, presidente della conferenza episcopale statunitense e arcivescovo di New York, ha usato sempre i media per ribattere alle aperture del presidente verso la comunità gay. «Il matrimonio è solo un unione tra un uomo e una donna. Non possiamo rimanere in silenzio di fronte a parole che minerebbero questo istituto, pietra angolare della società», ha detto il cardinale a Radio Vaticana. Diritti civili, religione, Obama ha deciso prima della convention di settembre di prendere posizione su una questione che divide la società americana e ha deciso di correre un rischio. Calcolato. Un sondaggio, nei giorni scorsi, ha mostrato che il 50% degli americani appoggia i matrimoni gay. Non solo. Il 65% degli elettori democratici sostiene la svolta, così come il 57% degli indipendenti, il gruppo elettorale che determina la vittoria di un candidato. ©RIPRODUZIONE RISERVATA