«Ieri e oggi, l'industria è la nostra tradizione»

di Carlo Gobbi wVOGHERA «La mostra mette soprattutto in evidenza il passaggio fra l'industria prima della guerra, e ciò che è avvenuto dopo i conflitti bellici». Il presidente dell'Associazione industriali, Franco Bosi, vogherese doc, illustra il significato della mostra fotografica «Dalla fatica alla competenza». E prosegue: «E' nostra intenzione mettere in evidenza anche i valori di una volta, cioè la volontà, l'impegno, la tenacia: vuole anche essere un messaggio per le giovani generazioni, nel senso che il sacrificio e la grande volontà dei bisnonni sono fatti da tenere nella massima considerazione in questi tempi così difficili». Ancora Bosi: «Grande significato hanno le fotografie dedicate alla scuola, com'era allora e com'è adesso: è di massimo rilievo l'alternanza scuola-lavoro, la ricetta giusta a nostro avviso per affrontare al meglio i tempi futuri e preparare tecnici e personale sempre più all'altezza della situazione». Coordinatore della mostra è Luciano Viola, vicepresidente dell'Assoindustriali, da sempre attento alle tematiche della storia e delle tradizioni, da oltre un mese impegnato in prima persona nell'allestimento dell'importante iniziativa: «Vogliamo con questa mostra rilanciare l'orgoglio per la nostra industria, le sue radici, le sue origini. Gli archivi Cicala e Chiolini hanno fornito materiale e documentazione unici». Sono previste (al castello Visconteo, ingresso gratuito) due sezioni: una storica ed una riservata all'attualità. In mostra circa 250 fotografie, di cui una cinquantina riservate espressamente alla realtà scolastica cittadina legata all'industria (scuole Ipsia e Itis). Un salone è riservato alla storia fotografica dell'Asm cittadina (una delle più anziane, come fondazione, della Lombardia). «In mostra anche alcuni reperti storici – dice ancora Viola – fra cui un motore Pasotti di inizio Novecento, un motore Stufano, tre motori di Arona e un Fiat 4 cilindri sezionato: adesso Voghera per quanto riguarda i motori è ben rappresentata da Cifarelli. Per il territorio circostante vorrei citare il motore Alpino di Stradella, un 125 molto in voga in quegli anni, e una seminatrice prodotta da Cesare Villani di Casteggio. Spazio anche alle locandine e alle pubblicità industriali dei primi del Novecento». Luciano Viola affronta poi un discorso più generale: «Il concetto generale è quello legato al fatto che non si dimentichi un passato di lavoro spesso faticoso, di impegno economico, competenze, miglioramento economico e sociale. L'importanza del settore manifatturiero va molto al di là di quanto non venga rilevato dalle statistiche sul suo apporto diretto al valore aggiunto ed ai posti di lavoro nell'intera economia. Andando indietro nel tempo – conclude Luciano Viola – possiamo ricordare i grandi opifici di Voghera, fra cui Bustese e Arona: non dobbiamo poi dimenticare le tante eccellenze su cui può contare il nostro territorio, è una mostra dedicata alla cultura del lavoro e che noi dobbiamo al lavoro».