Castello, recupero lento ok ai soldi per il Maschio
L'amministrazione comunale promuove un incontro pubblico per venerdì 18 maggio, alle 18, nell'aula consiliare del municipio per illustrare le soluzioni progettuali riguardanti la riqualificazione di piazza Sant'Ambrogio. Saranno presenti l'architetto Sandro Rossi, il dirigente del Settore Lavori pubblici, Clara Mascherpa, il sindaco Andrea Sala e l'assessore ai Lavori pubblici, Luigi Sampietro. L'incontro è aperto a tutti. di Denis Artioli wVIGEVANO Il Maschio del Castello ospiterà, nell'area delle ex-prigioni, un grande spazio espositivo e museale. Saranno create "Sette Stanze dell'Arte", per la realizzazione di aree espositive destinate ai Maestri dell'arte italiana. Procedono, quindi, anche se lentamente, i lavori di restauro del Castello, nell'ambito del progetto integrato d'area denominato "Fra il Ticino e l'Expo: storie d'acqua e castelli in provincia di Pavia", già approvato e finanziato. Il Comune partecipa all'iniziativa con tre operazioni, di cui una relativa al Castello, che comprende i lavori di completamento dei locali delle ex-prigioni «alla luce delle nuove destinazioni del Maschio del Castello Sforzesco», è precisato nella delibera di giunta che dà il via libera al seguito dei restauri. Agli inizi di aprile il Comune ha affidato (dopo una procedura di gara) l'incarico per la progettazione esecutiva e la direzione dei lavori di completamento dei locali delle ex-prigioni, e di altri due locali del Maschio, all'architetto Alessandro Rastelli di Milano, per la cifra totale di 19.891,15 euro. Gli interventi sono stati inseriti nel piano triennale delle opere pubbliche e, il 30 aprile, il professionista incaricato ha consegnato il progetto definitivo-esecutivo al Comune. In relazione ai locali ex-prigioni la spesa complessiva è di 350.000 euro, mentre per gli altri due locali la spesa è di 150.000 euro. In tutto 500mila euro, solo parzialmente coperti dall'amministrazione comunale, il resto proveniente dal progetto finanziato. Intanto, prosegue anche il recupero di un altro lato del Castello, quello che dà su via Riberia. E' stata firmata anche un'ordinanza che istituisce una serie di provvedimenti viabilistici, per consentire i lavori, fino al 31 luglio. Non solo per il dosaggio graduale dei finanziamenti, ma anche per i cambi di destinazione d'uso (la nuova amministrazione comunale, ad esempio, ha deciso che le biblioteche non si sposteranno più nel Castello, ribaltando la scelta della giunta precedente) o per inconvenienti tecnici, i lavori di ristrutturazione del Castello avanzano a piccoli passi. Quanto sia importante, però, il recupero dell'intero complesso è dimostrato anche dalla grande partecipazione di vigevanesi e turisti alle iniziative organizzate all'interno del monumento. «Lentamente, tra un finanziamento e l'altro, con vari fondi regionali ed europei, non si blocca il recupero – dice il vice-sindaco Andrea Ceffa –. Le ex-prigioni sono uno spazio bellissimo destinato a un utilizzo interessante e utile. Il Castello è uno spazio fondamentale per Vigevano. La scelta di ripartire dalle ex-prigioni è data anche dal fatto che l'investimento è minore rispetto al recupero di tutto il secondo piano del Maschio. Si procede con interventi graduali, per forza, ma quel che conta è non fermarsi. La politica dei piccoli passi è l'unica percorribile adesso e consente di dare presto alla città spazi circoscritti, ma subito utilizzabili». ©RIPRODUZIONE RISERVATA