Certosa, nel futuro c'è ancora Zardi
CERTOSA Pur sconfitto nel derby di Bressana, il Certosa ha potuto festeggiare domenica una salvezza nel campionato di Promozione messa in cassaforte nelle precedenti settimane, ma diventata ora anche matematica con un turno d'anticipo. «Un risultato importante per la nostra prima stagione in questa categoria – dichiara il presidente del Certosa, Alessandro Liguori – una salvezza senza play out che era inimmaginabile visto come si erano messe le cose nel girone d'andata (chiuso al terzultimo posto, ndr). Un grande ritorno ci ha permesso meritatamente di toglierci dalla zona retrocessione e chiudere con tranquillità». A 90' dal termine della stagione è già possibile un bilancio. «Abbiamo pagato lo scotto del salto di categoria, è inutile nasconderlo – spiega Liguori – molti giocatori, soprattutto i giovani, erano al debutto in Promozione. Strada facendo abbiamo snellito la rosa, e mister Zardi ha potuto lavorare su un gruppo che si è ancora di più unito». Proprio dal tecnico e dall'ossatura di questa stagione il Certosa del futuro ? «Certo. Non è un mistero la mia grande stima in Mauro Zardi – ribadisce il presidente del Certosa – chi ha visto il Certosa nel girone di ritorno ha notato come siamo una delle poche squadre che gioca a calcio in questo campionato. Settimo Milanese a parte, che è sopra tutte per qualità, non abbiamo nulla da invidiare alle altre squadre dell'alta classifica. E con Zardi sicuramente programmeremo il futuro con una squadra che per la maggior parte dei suoi elementi sarà confermata e con il vantaggio dell'esperienza in più di questa stagione per i giovani». (e.v.)