«Senso unico a San Pietro con recupero dell'ex Snia»

Tappe forzate per il Piano di governo del territorio. Lo ha confermato, ieri pomeriggio, l'assessore Fracassi. «Stiamo procedendo a ritmi serrati. È stato costituito un gruppo di lavoro intersettoriale, perchè la preparazione del Pgt richiede anche le competenze di altri settori, come ad esempio i lavori pubblici». La conferma dell'urgenza si desume anche dal fatto che la commissione territorio, la prossima settimana, verrà riunita in due occasioni. Per legge, il Piano di governo del territorio dovrà essere adottato entro la scadenza del 31 dicembre 2012. Il termine è già stato prorogato varie volte dalla Regione Lombardia, ma è difficile che venga concessa una ulteriore dilazione. Nel caso il documento urbanistico non fosse pronto per quella data, si avrebbe la nomina di un commissario ad acta che prenderebbe il posto dell'assessore. Ecco perchè gli uffici, ora coordinati dal dirigente Grecchi, lavorano a pieno regime. di Fabrizio Merli w PAVIA Un senso unico in entrata, in via San Pietro in Verzolo, tra l'intersezione con via Francana e quella con via Donegani. È uno degli aspetti legati al Piano di governo del territorio che gli uffici dell'Urbanistica stanno elaborando. Ieri pomeriggio l'assessore Fabrizio Fracassi ha incontrato la stampa per fare il punto della situazione, come era stato anticipato un mese fa dal sindaco Alessandro Cattaneo. La realizzazione del senso unico è legata al recupero dell'area ex Snia, quindi non sarà tra i primi interventi concreti legati alla realizzazione del Pgt. Tuttavia consentirà di mettere in sicurezza un tratto di strada nel quale si sono verificati diversi incidenti, alcuni anche mortali. L'idea è quella di realizzare una rotatoria all'incrocio tra via San Pietro in Verzolo e via Francana. Da questo punto all'intersezione con via Donegani, la strada sarebbe in senso unico in direzione del centro. Una volta recuperata la ex Snia, via Donegani verrebbe prolungata con una nuova strada che attraverserebbe longitudinalmente tutto l'ex insediamento industriale e andrebbe a ricongiungersi alla rotatoria di via Francana. Un "anello" per decongestionare il traffico in questa zona. Inoltre sono previsti sottopassaggi in via Donegani e in via San Giovannino, nella prospettiva della realizzazione di una metropolitana leggera sul tracciato della ferrovia per Codogno. Ma nella conferenza stampa di ieri, l'assessore all'Urbanistica ha affrontato anche altri temi. «La commissione territorio – ha spiegato Fracassi – ha incontrato vari soggetti interessati al piano: l'Università, il San Matteo e l'Unione industriali. Sono state apportate modifiche al documento e per questo abbiamo deciso di convocare, entro fine mese, una nuova conferenza sulla Valutazione ambientale strategica». Fracassi ha spiegato che alcune richieste degli enti e delle associazioni sono state accolte, mentre altre sono state scartate. «Riguardo al San Matteo – ha aggiunto Fracassi – ribadisco che nessuno costruirà davanti alla basilica di San Lanfranco. Vi sarà uno scambio di terreni e in quest'area sarà realizzato il parco delle basiliche». L'Unione industriali – sempre secondo Fracassi – aveva chiesto oltre un milione di metri quadrati di trasformazione. «Ci erano state proposte aree da destinare alla logistica, ma noi abbiamo rifiutato perchè questa attività porta pochi posti di lavoro e comporta un notevole consumo di terreno. L'idea, quindi, è di favorire insediamenti nella zona di strada Campeggi e di completare i lotti non ancora realizzati all'area Pip del bicio Vela». Per quanto riguarda le aree dismesse, oltre alla nuova viabilità all'interno della ex Snia, la novità è costituita dall'inserimento nel Pgt dell'area ex Chatillon. «Per la Necchi abbiamo pensato di dividere l'area in lotti separati, a seconda di chi ne sia il proprietario, in modo da velocizzare il più possibile il recupero. Poi abbiamo ridefinito l'area dell'ex gasometro in piazzale Europa. La destinazione sarà a residenziale e mista, con una fascia di verde dovuta alla vicinanza con il Ticino e al rischio di eventuali esondazioni». Infine, il Pgt prenderà in considerazione anche l'area dell'ex Arsenale. «Divideremo le aree appartenenti al Demanio civile da quelle di proprietà del Demanio militare. Le prime possono essere recuperare più rapidamente ed hanno meno vincoli». Fracassi ha specificato che il Dipartimento di ingegneria del territorio ha fornito solo una consulenza, ma il Pgt sarà firmato dagli uffici.