Scommesse, deferito anche Fissore
di Luca Simeone wPAVIA Ventidue società e sessantuno tesserati. Nella vicenda calcioscommmesse arriva, dopo l'inchiesta di Cremona, la prima ondata di deferimenti della procura della Figc, che nella giustizia sportiva equivalgono al rinvio a giudizio. Tra i 52 calciatori deferiti per una serie di combine che sarebberro riuscite o solo tentate c'è anche Riccardo Fissore del Pavia, chiamato in causa per fatti che sarebbero avvenuti quando militava nel Mantova (e dunque il club azzurro non rischia nulla, mentre i tempi del procedimento a carico dei deferiti, compreso Fissore, saranno presumibilmente non brevi). Le contestazione al difensore riguardano quattro partite. Anzituto Empoli-Mantova del 23 marzo 2010. In quella occasione, secondo la procura federale, Fissore assieme ai compagni di squadra Carlo Gervasoni e Alessandro Pellicori avrebbe «posto in essere, in concorso con altri soggetti non tesserati e al fine di favorire le loro scommesse, atti diretti ad alterare lo svolgimento ed il risultato della stessa, percependo, a tal fine, denaro». In occasione di altre tre gare (Grosseto-Mantova del 3 marzo, Brescia-Mantova del 2 aprile e Cittadella-Mantova del 24 aprile 201) Fissore non avrebbe partecipato alle presunte combine, ma essendone a conoscenza avrebbe violato la norma del Codice di giustizia sportiva che impone di «informare senza indugio la procura federale della Figc». Fissore ha replicato con una dichiarazione tramite il sito del Pavia: «Sono concentrato sulla doppia gara dei play out che giocheremo con la Spal e voglio dare tutto il mio contributo per raggiungere la salvezza. Come ho già dichiarato in precedenza mi ritengo totalmente estraneo a questa vicenda». Ben più grave la posizione di Mario Cassano, ex Voghera e all'epoca dei fatti contestati portiere del Piacenza, chè è accusato di aver costituito un'associazione, allo scopo di commettere una serie di illeciti, con Cristiano Doni, Cristian Bertani, Alessandro Zamperini, Filippo Carobbio e Luigi Sartor. In particolare, Cassano in occasione di Albinoleffe-Piacenza del 20 dicembre 2010 avrebbe anche scommesso per interposta persona, mentre prima di Atalanta-Piacenza del 19 marzo 2011 si sarebbe tra l'altro accordato con Doni per farsi segnare una rete. E gravissime sono anche le accuse per Inacio Joelson, ex Pavia, che con alcuni compagni del Grosseto avrebbe tentato di alterare il risultato di quattro gare di B, in un caso con esito positivo (Ancona-Grosseto), e «percependo denaro dai cosiddetti "zingari"». Le gare sotto inchiesta, tutte del 2010, sono Torino-Grosseto (16 gennaio), Ancona-Grosseto (30 aprile),Grosseto-Reggina (23 maggio) ed Empoli-Grosseto (30 maggio). ©RIPRODUZIONE RISERVATA