«Abuso edilizio a San Genesio» Il Comune ferma il cantiere

SAN GENESIO Abuso edilizio, mancato rispetto delle norme sulla sicurezza, operai in nero e senza regolare permesso di soggiorno. E il sindaco Cristiano Migliavacca decide di ordinare la sospensione dei lavori nel cantiere in via Bergamasca, in pieno centro storico. Ad intervenire sul posto, oltre al responsabile dell'ufficio tecnico del Comune, è stato anche l'Ispettorato del lavoro che, durante il controllo effettuato venerdì scorso, ha individuato due lavoratori in nero, un cittadino albanese e un egiziano, e proprio l'egiziano è risultato essere clandestino. Ieri mattina la segnalazione dell'opera abusiva è arrivata in Procura che procederà agli accertamenti necessari. Ma dalla proprietà fanno sapere che «si è già provveduto a regolarizzare la situazione». «Nel cantiere lavorava un artigiano che è in regola e l'egiziano era venuto a trovarlo – spiega il proprietario dell'impresa edile –. Il cittadino albanese invece si trovava casualmente sul posto proprio il giorno in cui è intervenuto l'ispettorato del lavoro». Ma il blitz, partito dall'amministrazione comunale, vuole essere un chiaro segnale della giunta Migliavacca. «Pretendiamo il massimo rigore e il rispetto delle regole sulla sicurezza nei luoghi di lavoro», spiega il sindaco, preannunciando così un giro di vite: «Effettueremo controlli a tappeto per verificare che le norme vengano rispettate da tutti». Intanto la responsabile dell'ufficio tecnico, l'architetto Nausica Donato, ha firmato l'ordinanza che impone «il ripristino dei luoghi e la demolizione dell'opera abusiva». Il proprietario, spiega l'architetto, è solo in possesso del permesso di costruire in sanatoria per l'adeguamento igienico-sanitario. «Dal sopralluogo che abbiamo svolto – continua Donato – si è invece riscontrato che è stato alzato il tetto in assenza di titolo abilitativo, cioè dell'autorizzazione. In centro storico sono possibili solo opere di risanamento conservativo che, se comportano modifiche esterne, obbligano ad ottenere l'autorizzazione paesaggistica». «Abbiamo verificato che avevano proceduto a sistemare la copertura senza neppure installare i ponteggi – aggiunge il sindaco – con un evidente rischio per le persone che ci lavorano». Lavori bloccati quindi nel cantiere di via Bergamasca, a due passi dalla piazza della chiesa, una stradina a fondo chiuso in centro paese. La casa è a due piani, dal tetto sborda un grande cellophane trasparente, fuori il cartello che indica il nome del progettista e responsabile della sicurezza, il geometra Mario Bollani che dice: «I lavori erano rimasti fermi per molto tempo e non ero stato informato della loro ripresa». E il proprietario precisa: «Il tetto non è stato alzato, la struttura è rimasta la stessa». Stefania Prato