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ILCASO Il gioco d'azzardo tassa sulla speranza nIl gioco d'azzardo: una tassa sulla speranza. Non posso che definire così il gioco d'azzardo che in provincia di Pavia ha numeri elevati. Tale fenomeno sta assumendo connotati sempre più preoccupanti, coinvolgendo un numero sempre maggiore di giocatori. In Italia l'industria del gioco è per fatturato la quinta impresa. Ogni anno sono più di 28 milioni i giocatori d'azzardo in Italia e per 7 milioni è diventato un appuntamento settimanale. Leggo proprio in queste ore di una vincita di 5 milioni di euro a Pavia, ma per uno che vince quanti perdono i risparmi che potrebbero servire al proprio sostentamento? Basti dire che lo Stato nell'ultimo anno ha incassato 76 miliardi di euro. Ribadisco: 76 miliardi di euro . Lì finiscono i soldi di chi gioca. Ma non solo. Secondo i dati della Consulta nazionale fondazioni Antiusura, il gioco d'azzardo è la maggior causa di ricorso a debiti e all'usura nel nostro Paese. Si tratta di dati in forte aumento, anche a causa della veloce diffusione del gioco tramite internet. La Lega Nord ha presentato una mozione in consiglio regionale. Con tale mozione abbiamo impegnato la Giunta regionale a sostenere azioni di prevenzione e contenimento del fenomeno del gioco d'azzardo patologico, favorendo il sostegno alle persone affette da queste patologie e dando priorità al fenomeno nelle indicazioni circa gli ambiti di sperimentazione per le dipendenze. Abbiamo chiesto inoltre di attivarsi presso la Conferenza Stato-Regioni per dare più competenze e risorse agli enti locali, per aumentare i controlli delle Forze dell'Ordine e prevedere l'accesso alle slot machines solo mediante il codice fiscale. Angelo Ciocca consigliere regionale Lega Nord elezioni Grillo, il guru che tira la volata nSono contento per i "grillini" giovani e impegnati sul territorio. Qualcuno vuole paragonarli ai leghisti dei primi tempi. Direi che sono agli antipodi per preparazione culturale e tipologia politica. Almeno quelli che conosco. Come sempre, quando un movimento cresce non mancano nelle sue fila fanatici e sostenitori acritici che prendono per oro colato tutte le stupidate sparate del loro guru. E Grillo è un guru. Non esistono guru democratici. L'uomo che sta dietro magari lo è, così come può essere umanamente splendido, almeno fin tanto che non si prende totalmente sul serio. Per Grillo questo è il maggior limite. Ha bisogno di un pubblico che penda dalle sue labbra; è nella sua natura di attore. Ma è anche persona dotata di intuito straordinario nel cogliere il "nuovo" dalle sollecitazioni che riceve. Lo ha fatto con l'ecologia, con l'economia, con la rete e il suo uso, con la politica. Dire che è un qualunquista antipolitico significa non tener conto del suo iter teatral-politico. Gli intellettuali che sostengono cose simili alle sue sono ovviamente più precisi e articolati, ma anche infinitamente più prolissi e noiosi. Le loro "corrette" argomentazioni non raggiungono lo scopo di scaldare e tantomeno influenzare un pubblico né grande né piccolo. Così Grillo è riuscito nell'impresa di costruire un partito ora forse superiore al 10 per cento. Ma non con un elettorato che vota per lui, improponibile leader politico, bensì per una serie di personaggi anonimi, a volte anche abbastanza grigi, però volenterosi, ai quali il "guru" tira la volata finale riempiendo una piazza con i suoi frizzi e lazzi. Fino a ora tuttavia la cosiddetta "gente" veniva, rideva, applaudiva e solo in minima parte votava Movimento 5 stelle. Ci sono voluti quasi vent'anni di porcherie berluscon-leghiste, lo sfascio etico-culturale non solo della destra, ma anche della sinistra, l'informazione televisiva e giornalistica "paludata" priva di credibilità, la diffusione di internet e dei social network, una devastante crisi economica e la spocchia "professorale" antipopolare del governo Monti per ottenere questo risultato. Ora agli eletti nelle amministrazioni comunali spetta l'onere di far seguire alle parole i fatti, senza trasformarsi nella ennesima speranza delusa. Ma è presto: ben pochi avranno autentiche responsabilità di governo locale. Per ora dovranno far bene l'opposizione che è pur sempre più facile che governare. Alla prossima tornata elettorale tutto potrebbe essere diverso. Ciò che i partiti tradizionali e i loro leader non sembrano aver capito, insieme a mille altre cose, è che non è stato Grillo a vincere facendo leva sul populismo e l'antipolitica. Sono stati loro a perdere continuando ad autoalimentarsi come ceto politico corrotto e inetto, incuranti del fatto che aumentano coloro che, aperti gli occhi, hanno cominciato a gridare "il re è nudo!". Anche a Pavia se si fosse votato ora le cose sarebbero andate diversamente. Fabrizio Garlaschelli «imagine» / 1 Una grande festa con quei palloncini nSiamo arrivati in leggero ritardo (come sempre!) senza sapere bene neanche il luogo dell'appuntamento... Ma già dal parcheggio si sentiva il gran vociare dei bambini e la "fiumana" di famiglie che entrava al Castello ci ha segnalato il giusto percorso: che "brivido"! Il pomeriggio di sabato scorso al Castello è stata una occasione davvero speciale per stare insieme, un evento da non perdere! Vedere bambini di scuole diverse suonare e cantare insieme come fossero un "corpo solo" è stato più che emozionante e, per una mamma come me che ha sempre " le lacrime in tasca", l'occasione per commuoversi nel profondo. Un plauso a tutti quelli che hanno lavorato per questa giornata (in primis le nostre maestre e poi tutti gli organizzatori) e soprattutto un grazie alla straripante e contagiosa energia di Daniela Bonanni che è anche capace di "governare" con un semplice "one, two, three ... STOP!" decine e decine di bambini di ogni età! E' stata una festa, una grande festa. Con i bambini di tante scuole, insieme, per sognare il mondo come dovrebbe essere. Con i genitori felici di esserci.. Una festa che ha avuto i colori dei palloncini volati lontano e la dolcezza di una infinita torta di pane! E se - causa il vento - non c'erano palloncini per tutti, è stato bello vedere come i bambini hanno ovviato legando più "pensieri" allo stesso filo. Perchè quello non era un momento individuale , ma di amicizia e gruppo! Nel vero spirito di Imagine! Lorenza Bordoni mamma di Andrea, IV B Vallone «imagine» / 2 Doppio invito a cantare con noi nChiediamo ospitalità a questa pagina per ricordare che, nell'ambito delle manifestazioni di Imagine Pavia, parteciperemo sabato 12 maggio, dalle ore 21 nel Cortile delle Statue dell'Università, al concerto a Eenergia pulita. Quale energia? Quella creata dai bici generatori realizzati dal Progetto "Cambiamo". Anche solo per questo, varrebbe la pena di venire! Poi, oltre a noi, ci sono cori e band di altre scuole superiori… che temiamo abbastanza, perché noi, pur con le sapienti armonizzazioni e raffinati adattamenti del nostro maestro Ivan Fowler, siamo ahimé sempre pericolosamente portati all'happening disordinato. Però ci divertiamo. E a quanto ci dicono fino ad ora, riusciamo a far divertire, e anche un poco ad emozionare. E' tanto, no? Quindi vi invitiamo anche venerdì 25 maggio nell'Auditorium del Liceo Copernico per una serata "Across the Universe" con noi e con l'Abbey band: un gruppo di musicisti ex copernicani specializzati in musiche e canzoni Anni Sessanta- Ottanta. Canteremo e suoneremo canzoni e musiche dei Beatles e dintorni, ma canterete anche voi, se ve ne verrà la voglia ( e vi verrà…) insieme a noi e agli amici dell' Abbey Band. Appuntamento alle 21. Coro "Copernico Canta". Liceo Scientifico Copernico Pavia san martino Il mio "deja vu" sulla nostra Pro loco n"Mi è capitato di vedere per caso, durante l'allestimento di manifestazioni organizzate dalla pro loco l'utilizzo di personale a pagamento (sono quelle persone, visi che molti in paese conoscono, che lavorando per ditte esterne al comune si occupano di molte cose come piccole pulizie o del montaggio dei pannelli elettorale , per esempio ). Mi chiedo a cosa servano gli iscritti alla Pro Loco se non a fare i volontari quando bisogna organizzare eventi, come tra l'altro succede per altre Pro Loco. La Pro Loco di San Martino ha così pochi soci da dover utilizzare braccia esterne per allestire palchi per concerti o manifestazioni? A proposito di soci, quanti sono a San Martino? Chi paga l'eventuale manovalanza? Ed infine, a proposito di trasparenza, perchè l'organismo dirigente della Pro Loco San Martino non decide finalmente di iscriversi all' Umpli (Unione nazionale pro loco d'italia)? L'Umpli obbliga i propri iscritti a rigidi canoni di comportamento nonché al controllo dei bilanci, pena l'esclusione dall'associazione con tutte le conseguenze che ne derivano. Certo, le Pro Loco sono libere associazioni di cittadini che si occupano di promozione del proprio territorio con eventi di vario tipo senza obbligo d'iscrizione a nessuna associazione ma, come dicevo prima, sarebbe una bella prova di trasparenza accettare qualcuno che ti controlla e ti certifica dall'alto." Oh, perbacco, è soltanto un deja vu, la parte virgolettata non è nient'altro che una lettera da me scritta e da voi pubblicata nell'estate 2011. Da allora temo non sia cambiato niente. I fatti continuano a ripetersi, anche in questi giorni. Francesco Signorelli