Folk, rock e grinta Gli universitari salgono sul palco
PAVIA Inizia questa sera alle 22, in Piazza Leonardo Da Vinci, l'University music festival organizzato dal Coordinamento Universitario per il Diritto allo Studio (UDU), in occasione della rassegna "Maggio Pavese" e nell'ambito del programma dell'Università di Pavia di promozione delle attività culturali e ricreative degli studenti (A.C.E.R.S.A.T.). Saranno in tutto quattro le puntate di questo festival musicale per band universitarie che, dopo la prima di questa sera che vedrà protagonisti i tre gruppi Collywobbles (ska), Tullamore (folk) e Kandma (alternative rock), proseguirà mercoledì 16 maggio con le band Attention Slap (funk), I am the distance (rock acustico) e Fooga & Nico (folk rock) e mercoledì 23 maggio con Oddogz (rock), Sender Set (blues/soul) e Qi.Ly.Ou, per chiudere in bellezza mercoledì 30 maggio, con i gruppi Clunkers (rock), Over the trees (rock) e Underwall (metal). Ma andiamo con ordine. I primi ad esibirsi questa sera, in ordine cronologico, saranno Collywobbles, gruppo amante del genere ska, nato nel 2004 e oggi formato da Ivan (voce), Jack (seconda voce), Alice (voce femminile), Teo (chitarra), Maddy (tastiere), Cioffo (sax), Sandrone (basso), Betty (chitarra), Ely (batteria) e Lore (basso). Ciò che più colpisce, di questa band, è il nome, tanto simpatico quanto eloquente, una sorta di marchio distintivo che descrive esattamente lo spirito del gruppo e lo stato d'animo dei suoi componenti, Collywobbles, dall'inglese: uno stato di disordine intestinale, solitamente accompagnato da rumori di stomaco, meglio noto come "avere le farfalle nello stomaco". A giugno 2009 è uscito il primo Ep autoprodotto, seguito, nel 2012, da un secondo con cinque tracce, intitolato "Grazie, ciao... e Vaffanculo". Ma il vero battesimo arriva a maggio 2010, quando i Collywobbles suonano a Pavia come gruppo spalla ai Vallanzaska. E' da allora che si sentono un gruppo "serio". Dopo di loro toccherà ai Tullamore, amanti invece del genere folk-punk, nati nel 2007 e protagonisti di una serie di performance live nostrane, tra cui il concorso "sconcertante" organizzato dal centro sociale Barattolo di Pavia e il Rockline festival, sul palco del Thunder Road di Codevilla. Infine i Kandma, che, alla domanda "che genere di musica fate?" rispondono così: «Il nostro ideale sarebbe quello di un meltin' pot sonoro, sulla scia di gente come i Massive Attack e i Portishead, gruppi che hanno sempre rifiutato le etichette. Rispetto a loro ci muoviamo, facendo di necessità virtù, su territori molto più rock, non abbiamo deciso nessuna direzione a tavolino, cerchiamo di fare di questa eterogeneità uno dei nostri punti di forza». Aperto ad artisti e gruppi con almeno un quarto dei suoi componenti iscritto all'Università degli Studi di Pavia, il concorso University Music Festival prevede che le band si esibiscano con canzoni proprie, che verranno giudicate da una commissione composta da quattro giudici esperti e da una giuria popolare, con una band vincitrice per ogni serata e, alla fine, la realizzazione di un cd con alcune tracce delle band vincitrici, che verrà distribuito gratuitamente. «Da anni il festival dà la possibilità alle band universitarie emergenti di esibirsi – dice Bernardo Caldarola del Coordinamento UDU per il Diritto allo Studio –. E' un'importante vetrina sul territorio che con il tempo è andata evolvendosi, con un'affluenza di pubblico in costante crescita». Marta Pizzocaro