Calano le imprese «rosa» Pavia, primato negativo
di Fabrizio Guerrini wPAVIA La crisi frena il lato rosa dell'imprenditoria provinciale. Pavia non era messa male per numero di imprese gestite da donne. Ma le cose stanno cambiando e in peggio secondo quanto riportato nell'ultimo rapporto sullo stato dell'economia provinciale elaborato dalla Camera di commercio di Pavia. Rispetto al totale delle aziende, queste imprese, infatti, mostrano un tasso di natalità che diminuisce addirittura del 18% circa rispetto alla media generale e uno di mortalità che aumentadi di circa il 9% . Dati che spingono il saldo complessivo in territorio negativo (-15 unità, al netto dellecessazioni d'ufficio), determinando un tasso negativo di sviluppo delle imprese femminili pavesi di circa -0,1% . Un tasso in controtendenza rispetto a quello medio lombardo (0,4%) e quello italiano (+0,5%). Questo decremento del tasso di femminilizzazione pavese di oltre un punto percentuale rispetto a quello italiano, dove il peso delle imprese a prevalenza femminile è superiore al 23% e inserisce, nel confronto regionale, Pvia tra le ultime province lombarde, davanti solo a Sondrio, Varese e Lodi. E se Pavia non cade ulteriormente in territorio decisamente negativo per l'impresa, declinata al femminile, è per il contributo della componente straniera. Si legge nel rapporto camerale: «Spostando, infatti, il campo d'osservazione alla nazionalità dell'imprenditoria femminile, si coglie il contributo dato dalla componente estera a questa fetta di tessuto produttivo provinciale. La quota di imprenditrici di origine straniera, negli ultimi sei anni, infatti, è più che raddoppiata sia nella componente comunitaria, passata dallo 0,9% del 2005 all'1,80% del 2011, sia in quella extracomunitaria, che nello stesso periodo è aumentata dell'1,3%». Andrebbe approfondito il ruolo di queste iscritte ai registri camerali: se davvero sono attive o se non piuttosto dei prestanome per l'attività svolta da familiari. Ma c'è un altro dato che non conforto sul fronte lavoro e donne. Il profilo demografico delle imprenditrici pavesi risente del generale processo di invecchiamento in atto tra gli operatori della provincia tanto che nella fascia di età superiore ai 50 anni si raggruppa il 36,2% delle imprenditrici, e addirittura oltre il 10% in quella superiore ai 70. La metà delle cariche di impresa "rosa" sono comunque concentrate nella fascia d'età centrale (30-49 anni) a svantaggio delle giovani imprenditrici che sono le meno numerose e raggiungono solo il 5,6% del totale.