Pavia, le note del "Clavicembalo" di Bach questa sera nella chiesa di San Luca
La rassegna di musica antica "I Tesori di Orfeo" (direzione artistica di Simone Erre), organizzata dal dipartimento di Musica Antica dell'Istituto Superiore di Studi Musicali "F. Vittadini" con il Comune di Pavia, prosegue questa sera alle 21, nella chiesa di San Luca (in corso Garibaldi), con "Il Clavicembalo ben temperato" (secondo volume, seconda parte), di Johann Sebastian Bach (1685 – 1750), che vedrà interprete d'eccezione, al clavicembalo, Ero Maria Barbero (foto). «In tutte le storie della musica – dice Simone Erre – troviamo scritto che l'importanza storica dei due volumi del Clavicembalo ben temperato di J. S. Bach risiede nel fatto che in quest'opera l'autore sfrutta per primo la possibilità, ancor nuova a quei tempi, di suonare in tutte le tonalità grazie all'adozione del temperamento equabile. In realtà questo non è che un luogo comune, infinitamente ripetuto, che non tiene conto di importanti fattori storici». Il sistema equabile, infatti, era già praticato più di due secoli prima di Bach dai suonatori di liuto, come dimostrano molti documenti fra i quali il Fronimo di Vincenzo Galilei e il Desiderio di Cosimo Bottrigari, della seconda metà del '500. Spicca a questo proposito anche l'opera di Giacomo Gorzanis, che nella seconda metà del '500 scrisse un libro di danze per liuto in tutte le tonalità sviluppate cromaticamente sulla tastiera. Il concerto di stasera è a ingresso libero, informazioni sul sito www.istitutovittadini.it.