La moglie di una vittima si salva per un malore

-PADOVA Doveva salire sul pullman che l'avrebbe condotta al raduno di Jesolo ma poche ore prima della partenza la moglie di Roberto Arioli non si è sentita bene e ha deciso di rimanere a casa. La donna è la moglie del presidente dell'Associazione nazionale carabinieri di Aprilia, deceduto nell'incidente di ieri sulla A13. Insieme al figlio di 26 anni, è partita ieri mattina per la provincia di Padova con alcuni familiari delle vittime, tutti appartenenti all'Associazione nazionale carabinieri, della cittadina in provincia di Latina. «La signora è una di noi - racconta una delle volontarie dell'Anc - insieme preparavamo i pranzi, le cene e tutte le feste dell'associazione. Dovevamo partire anche noi con quel pullman ma alla fine per motivi diversi siamo rimaste a casa». «La maggior parte di coloro che erano sul pullman faceva volontariato con la Protezione Civile ed erano tutti di grande animo». È il ricordo di un carabiniere in congedo, Piero Moriconi di Roma, che ha fatto visita ad alcuni feriti ricoverati all'ospedale di Padova. Parlando di Roberto Arioli, Moriconi ha detto che era «un'omone grande, grosso, di cuore e che ha dato molto all'Associazione. Gettava il cuore oltre l'ostacolo andando avanti con il suo amore». Moriconi ha poi ricordato gli interventi fatti assieme ad Arioli e a molti altri ex carabinieri «dove c'era bisogno, in prima linea per il terremoto all'Aquila». Il suo gruppo, in occasione del terremoto dell'Aquila, fu infatti fra i primi ad arrivare e a prestare soccorsi a Villa Sant'Angelo, ricorda il sindaco della cittadina, Pierluigi Biondi. Moriconi parlando con i feriti ha cercato di capire come è accaduto l'incidente. «Nessuno ha saputo dirmelo - ha riferito - tutti stavano dormendo. È stato un brusco risveglio per la maggior parte. C'è chi grazie all'allenamento che ci ha impegnato nelle emergenze e con l'abitudine di soccorrere gli altri, se pur ferito, ha aiutato chi aveva bisogno». Nell'ospedale è ricoverato in rianimazione in maniera grave A.D.C. ancora all'oscuro del decesso della moglie Maria Aronica. Sono decine le manifestazioni di cordoglio per la tragedia, da quelle dei presidenti di Senato e Camera, Fini e Schifani, a quella del Capo di stato maggiore dell'esercito, Claudio Graziano. Il sindaco di Aprilia, Antonio Terra, dichiarerà il lutto cittadino e oggi visiterà i feriti in ospedale.