Tosi sul trampolino di lancio test per la sinistra unita

ROMA A Verona, dove si gioca il futuro di una Lega sempre più divisa, la candidatura forte è quella del maroniano Flavio Tosi, che ha deciso di presentarsi solo contro tutti. Dopo aver strappato a Bossi il premesso di poter correre con una propria lista, Tosi ha conquistato il supporto di 6 liste civiche e punta a vincere al primo turno, trasformando la vittoria in un trampolino di lancio che gli permetterebbe di conquistare la segreteria veneta del partito, occupata da anni dal bossiano Gianpaolo Gobbo. Tosi è il candidato che mette d'accordo un po' tutti. Ad appoggiare la sua lista non è solo l'Api di Rutelli ma ci sono anche 14 esponenti del Pdl che hanno deciso di dare un dispiacere al Cavaliere e, per questo, sono stati sospesi dal segretario del partito, Angelinio Alfano. Il candidato ufficiale del centrodestra è l'avvocato Luigi Castelletti, ex presidente di Verona Fiere sostenuto da Pdl, Fli, Udc e Nuovo Psi. Sulla carta, ha poche chance, ed è per questa ragione che Angelino Alfano due settimane fa si è precipitato a Verona per dare forza a una candidatura che sembra solo di bandiera. Il centrosinistra mette in campo Michele Bertucco, ex dirigente di Legambiente , promosso dalle primarie e sostenuto da un'alleanza che va dal Pd all'Italia dei Valori fino al Sel di Vendola e alla Federazione della sinistra. Insomma, una specie di foto di Vasto "allargata". Ma la grande incognita, anche in questo caso, è rappresentata dal Movimento 5 Stelle e dai risultati che riuscirà a raccogliere Giovanni Benciolini per la cui candidatura si è speso direttamente Beppe Grillo.